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13.11.2015 - 08:03
Ad Adria il mondo della politica discute della nomina del nuovo comandante della polizia locale cittadina. Non è stata una scelta logica. Non dal punto di vista delle qualifiche e non in un’ottica di miglioramento del servizio, secondo Sandro Gino Spinello, coordinatore del circolo Pd di Adria. Se la prende con il conferimento dell’incarico di capo della polizia municipale cittadina a Pierantonio Moretto, ex dipendente della Provincia di Rovigo, ex presidente dell’Iras di Rovigo
, attuale vicepresidente del medesimo ente. Spinello lo dice chiaramente in una nota nella quale attacca il sindaco Massimo Bobo Barbujani. “Noi siamo convinti - dice - che la scelta di assumere Pierantonio Moretto rientra in un patto politico-spartitorio all’interno di Lega-Forza Italia-Fratelli d’Italia che ha visto entrare negli organici del Comune almeno altri due dipendenti non residenti ad Adria, attivi politicamente nel centrodestra e detentori di più o meno sostanziosi pacchetti di voti e tessere”. “L’assunzione di Moretto - dice - è risultata assolutamente inutile rispetto a quanto Barbujani ha sempre dichiarato: il nuovo comandante doveva avere la laurea per svolgere le funzione di direzione della polizia locale negli altri Comuni convenzionati: Rosolina, Loreo, Papozze e Pettorazza. Questi Comuni però non vogliono che sia lui a dirigerli, per cui tutto continuerà come prima. L’unica operazione che dovevano fare era di assumere alcuni vigili visto che oramai l’effettiva vigilanza su strada è affidata a due o tre unità. Nella polizia municipale ci sono delle competenze e delle professionalità di tutto rispetto. La scelta di ‘asfaltare’ chi è stato responsabile del Corpo in questi anni è stata giudicata dall’opinione pubblica squallida ed incomprensibile”. Spinello passa poi a valutare quelle che sarebbero le competenze richieste dal sindaco e dal ruolo e quelle in possesso di chi è stato prescelto. “Il ‘suo’ comandante - dice - non ha mai svolto alcuna funzione di ‘comando’ e di ‘coordinamento’ nella polizia provinciale ed è da metà degli anni ’90 che è stato trasferito in altri uffici della Provincia. Trasferimento avvenuto subito dopo che è risultato vincitore di un concorso interno lampo da vigile semplice ad istruttore. Chiediamo a chi in Comune ha la responsabilità politica e tecnica di fare le opportune verifiche. Noi come Partito democratico di Adria abbiamo dato mandato al nostro gruppo consigliare chi chiedere un consiglio comunale specifico sulla vicenda del nuovo comandante e per l’occasione ci stiamo adeguatamente documentando”. La questione, insomma, potrebbe venire affrontata a breve nella sede più opportuna per un confronto aperto: il consilgio comunale. Elisa Dall’AglioEdizione
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