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15.01.2026 - 11:31
Adria: biblioteca Comunale
A sei mesi dalla mozione votata dal Consiglio comunale, la Biblioteca “Luigi Groto” registra la diminuzione di orari e servizi. IBC denuncia il mancato rispetto degli impegni, il Partito Democratico parla di scelta politica. Il sindaco Barbujani attribuisce le difficoltà a mobilità e assenze per malattia
Una decisione unanime del Consiglio comunale disattesa nei fatti. È l’accusa che IBC rivolge all’Amministrazione comunale sulla gestione della Biblioteca “Luigi Groto”, tornata al centro del dibattito politico cittadino, per il progressivo ridimensionamento di orari e servizi.
Il 23 luglio 2025 il Consiglio comunale aveva infatti approvato all’unanimità una mozione, presentata da IBC e successivamente condivisa anche da parte della maggioranza, che impegnava l’Amministrazione a ripristinare e potenziare gli orari di apertura della biblioteca, rafforzare l’organico e riferire periodicamente in Consiglio sulle scelte adottate. A distanza di sei mesi, secondo IBC, nulla di quanto deliberato sarebbe stato attuato.
“Anzi, la situazione – prosegue IBC – sarebbe ulteriormente peggiorata. Le ore di apertura settimanali sono scese da 52 a 36, le chiusure pomeridiane sono diventate strutturali, il sabato mattina è escluso dal servizio e l’aula studio risulta di fatto inutilizzabile per studenti e lavoratori”.
Alla denuncia di IBC si affianca la presa di posizione del Partito Democratico di Adria, che parla apertamente di una scelta politica e non di una difficoltà contingente. «L’aver ridotto in questa maniera la possibilità di utilizzare i servizi della Biblioteca e dell’Archivio storico – affermano – rappresenta un ulteriore danno arrecato alla città. È una scelta autodistruttiva».
Per i Democratici di Adria, la Biblioteca “Luigi Groto” è sempre stata uno dei fiori all’occhiello della città, punto di riferimento non solo per i lettori abituali, ma anche per studiosi, ricercatori, studenti delle scuole superiori e universitari, in particolare quelli del corso di Infermieristica attivo ad Adria. Una contraddizione evidente, sottolineano, se si considera che negli ultimi anni sono stati realizzati interventi migliorativi e installate nuove dotazioni tecnologiche grazie ai fondi del Pnrr e al contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio.
I Democratici di Adria evidenziano inoltre come la chiusura del sabato mattina e dei pomeriggi di martedì e giovedì, insieme alla riduzione di un’ora dell’orario giornaliero, abbia inciso pesantemente sulla presenza degli utenti.
«Gli universitari che stanno preparando le tesi – osservano dal Partito Democratico – sono costretti a dilatare i tempi di conclusione dei loro lavori». Non a caso, sottolineano, «ormai sono pochissimi i giovani che frequentano la biblioteca per studiare», tanto che a supplire a questo disservizio pubblico è oggi la parrocchia della Tomba, che ha messo a disposizione alcuni locali della canonica.
Dal canto suo, il sindaco Massimo Barbujani respinge l’idea di una volontà politica di ridimensionamento del servizio e attribuisce le difficoltà a una fase complessa dell’organizzazione comunale. «Insieme alla giunta e al segretario comunale – spiega – stiamo cercando di colmare i vuoti che si sono creati a causa di alcune mobilità che ricoprivano posti strategici, oltre alle malattie di figure importanti degli uffici, uno su tutti l’ufficio protocollo». Il primo cittadino segnala inoltre carenze nella segreteria del sindaco, dovute alla mobilità di una dipendente, e ammette le difficoltà anche per la biblioteca.
Guendalina Ferro
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