Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Servizi Pubblici

Sandra Passadore (FdI) porta in Consiglio il caso dell’ambulatorio di Cavanella Po

Le criticità dell’ambulatorio: Condizioni insalubri e senza riscaldamento

medico

Immagine d'archivio

Secondo Fratelli d’Italia l’ambulatorio comunale di Cavanella Po presenterebbe criticità igienico-sanitarie e l’assenza di un adeguato impianto di riscaldamento. Il tema sarà discusso in  Consiglio comunale  

Adria: Le condizioni dell’ambulatorio comunale di Cavanella Po finiscono al centro del dibattito politico ad Adria. La capogruppo di Fratelli d’Italia, Sandra Passadore, ha depositato un’interrogazione che sarà discussa in Consiglio, denunciando una situazione ritenuta incompatibile con la tutela della salute pubblica.

«Ho potuto constatare personalmente le condizioni in cui versa lo stabile comunale di proprietà del Comune di Adria, messo a disposizione dei medici di base per l’erogazione del servizio sanitario nella frazione di Cavanella», afferma la consigliera.

Secondo quanto segnalato, l’immobile si presenterebbe in condizioni  insalubri, con pareti non conformi ai requisiti igienico-sanitari e livelli di pulizia non accettabili, elementi che – sottolinea Passadore – risultano «del tutto incompatibili con il decoro e con la dignità di un servizio pubblico essenziale quale quello della medicina generale».

A preoccupare ulteriormente è la mancanza di un adeguato impianto di riscaldamento, sia per i pazienti in attesa sia all’interno degli spazi ambulatoriali. «Il medico di famiglia – prosegue la capogruppo di Fratelli d’Italia – è di fatto costretto a portare con sé una stufetta, da collocare accanto alla propria postazione di lavoro, per poter svolgere l’attività in condizioni minimamente tollerabili».

Pur riconoscendo che garantire la presenza del medico di base nelle frazioni rientra tra i compiti dell’Amministrazione comunale, Passadore evidenzia come tale dovere non possa essere assolto «pretendendo che cittadini e professionisti sanitari accedano a locali freddi, insalubri e privi dei requisiti minimi di comfort e sicurezza», né tantomeno «scaricando sui medici l’onere di supplire alle gravi carenze strutturali dell’ente proprietario dell’immobile».

«Pretendere che i cittadini della frazione di Cavanella Po si affidino a un servizio sanitario erogato in simili condizioni – conclude la consigliera – significa svilire il diritto alla salute e la dignità delle persone, oltre a esporre il Comune di Adria a evidenti profili di responsabilità». Una situazione che, secondo Fratelli d’Italia, non sarebbe nuova, dal momento che risulterebbero già pervenute segnalazioni all’Amministrazione. (g.f.)

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione