Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Agrivoltaico

Adria: Presentato il progetto “Frigato”

L’ impianto agrivoltaico da 16,62 MWp dovrebbe sorgere a Cavanella Po

Adria: Presentato il progetto “Frigato”

Investimento da 19 milioni di euro per l’impianto agrivoltaico “Frigato” da 16,62 MWp, previsto a Cavanella Po, con opere di connessione che coinvolgono anche Loreo. Il progetto, promosso da Vexuvo, punta a integrare produzione energetica e attività agricola, con l’88,5% dei terreni destinati alle coltivazioni e opere compensative per il territorio stimate fino a 300 mila euro

Un investimento da 19 milioni di euro per un impianto agrivoltaico avanzato da 16,62 MWp, con opere di connessione che coinvolgeranno anche il Comune di Loreo. È il progetto “Frigato”, presentato alla cittadinanza in sala Federighi nell’ambito della procedura autorizzativa regionale attualmente in corso.

A partecipare all’incontro pubblico, oltre a pochi cittadini, il sindaco Massimo Barbujani, il vicesindaco Federico Simoni e l’assessore all’Ambiente Giorgio D’Angelo.

L’impianto sorgerà in area agricola nella zona di Cavanella Po, in prossimità della stazione elettrica di Adria Sud, nelle vicinanze della provinciale 45. A illustrare l’iniziativa sono stati i rappresentanti di Vexuvo, operatore italiano attivo dal 2006 nel settore delle energie rinnovabili, con particolare specializzazione nell’agrivoltaico. La società si occupa dell’intero ciclo di vita degli impianti: dallo sviluppo alla progettazione, fino alla costruzione e alla gestione (O&M).

Vexuvo fa parte del gruppo industriale GreenergyGroup, insieme a Greenergy, realtà attiva nell’efficienza energetica e negli impianti su coperture. Grazie all’esperienza dei fondatori e a un team specializzato, l’azienda è in grado di gestire parchi fotovoltaici e sistemi di accumulo dalla fase iniziale fino alla gestione post esercizio. Tra gli impianti già realizzati figurano interventi a Solignano (PR), Guidonia (RM) e Tula (SS).

 Il progetto di Adria si configura come impianto agrivoltaico avanzato, progettato per integrare produzione di energia pulita e attività agricola. Secondo i dati presentati:l’88,5% dell’area resterà destinato alla produzione agricola, con seminativi come frumento e soia in rotazione poliennale; l’occupazione del suolo da parte dei moduli (LAOR) sarà pari al 37,7%;i pannelli saranno installati su strutture con tracker, in grado di ottimizzare l’irraggiamento, contribuire alla riduzione dell’evaporazione e proteggere le colture dallo stress termico grazie all’ombreggiamento.

 Il progetto prevede la messa a dimora di siepi con essenze autoctone per creare corridoi ecologici e favorire la biodiversità, oltre a recinzioni sollevate da terra di circa 20 centimetri per consentire il passaggio della piccola fauna locale.

Sul fronte delle opere per la comunità, Vexuvo ha proposto misure compensative come la realizzazione di aree verdi, piste ciclabili, parchi gioco inclusivi e interventi di efficientamento energetico su edifici pubblici, con risparmi stimati fino al 65%. Le risorse destinate alle compensazioni territoriali sarebbero comprese tra il 2 e il 3% del valore complessivo dell’intervento, pari a circa 250-300 mila euro. Sono in corso interlocuzioni con l’amministrazione comunale per definire nel dettaglio gli interventi.

Il progetto, è stato evidenziato durante la presentazione, si inserisce negli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 per la decarbonizzazione e la riduzione delle emissioni di CO₂.

Quanto ai tempi, la cantierizzazione potrebbe partire indicativamente entro la fine di maggio 2027, mentre la realizzazione dell’impianto richiederebbe circa sei mesi.

Un progetto che ora prosegue il suo iter autorizzativo, tra cui la conferenza dei servizi chiamata a raccogliere i pareri degli enti competenti.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione