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Adria, i giardini di via Mascagni potrebbero diventare memoria di Sergio Ramelli

 La decisione finale spetta alla Prefettura di Rovigo

Adria, i giardini di via Mascagni potrebbero diventare memoria di Sergio Ramelli

La giunta Barbujani intende dedicare i giardini pubblici di via Mascagni a Sergio Ramelli, studente milanese ucciso nel 1975. La Prefettura dovrà valutare l’autorizzazione definitiva

Sarà la Prefettura a decidere se i giardini pubblici di via Mascagni, ad Adria, possano essere intitolati a Sergio Ramelli. La Giunta comunale, su proposta del Vice Sindaco Federico Simoni,  ha approvato all’unanimità una delibera che propone ufficialmente l’intitolazione dello spazio pubblico al giovane studente milanese, vittima della violenza politica negli anni Settanta.

L'atto pubblico è stato trasmesso alla Prefettura di Rovigo, cui compete l’autorizzazione definitiva prevista dalla legge. Solo dopo il via libera del Prefetto l’intitolazione potrà diventare effettiva.

Sergio Ramelli aveva diciotto anni ed era militante del Fronte della Gioventù, organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano. Il 13 marzo 1975 fu aggredito a Milano da militanti della sinistra extraparlamentare riconducibili ad Avanguardia Operaia. Le gravissime lesioni riportate durante l’aggressione causarono la sua morte il 29 aprile dello stesso anno.

Secondo la delibera, la vicenda di Ramelli rappresenta una delle pagine più dolorose della storia repubblicana segnata dalla violenza politica. L’intitolazione dei giardini pubblici avrebbe quindi un forte valore simbolico e civile, volto a ricordare la giovane vittima e a riaffermare il rifiuto di qualsiasi forma di violenza ideologica.

L’iniziativa sottolinea inoltre l’importanza di mantenere viva la memoria delle vittime della violenza politica, indipendentemente dall’appartenenza ideologica, e di trasmettere alle nuove generazioni valori fondamentali come il rispetto reciproco, il pluralismo e il confronto civile.

In occasione dell’eventuale intitolazione, si legge nella delibera di giunta, sarà promosso un momento istituzionale di riflessione dedicato alla memoria delle vittime della violenza politica e alla riaffermazione dei principi democratici.                 

 

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