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Fontaniva. Trento: “Danneggiare gli autovelox fa solo male alla cittadinanza”

Un gesto che non colpisce l’amministrazione comunale, ma l’intera comunità.

Autovelox illegali

Foto di repertorio

 È netta la presa di posizione del sindaco di Fontaniva, Alberto Trento, dopo l’abbattimento dell’autovelx lungo la SR 53 Postumia, avvenuto nella notte tra il 2 e il 3 febbraio.

Un gesto che non colpisce l’amministrazione comunale, ma l’intera comunità. È netta la presa di posizione del sindaco di Fontaniva, Alberto Trento, dopo l’abbattimento dell’autovelx lungo la SR 53 Postumia, avvenuto nella notte tra il 2 e il 3 febbraio.

Il dispositivo di controllo della velocità era collocato in un punto strategico della viabilità dell’Alta Padovana, lungo l’asse che collega Treviso a Vicenza, un tratto particolarmente trafficato e sensibile sotto il profilo della sicurezza stradale. Nessuno, nell’immediatezza, si è accorto di movimenti sospetti o dell’atto vandalico. Solo nel primo pomeriggio del 3 febbraio, intorno alle 14, la centrale operativa della Polizia Locale ha segnalato al 112 un malfunzionamento del sistema di rilevazione. Sul posto è intervenuta una pattuglia dei carabinieri che ha trovato l’autovelox abbattuto. Dai primi accertamenti è emerso che ignoti, utilizzando un flessibile, hanno segato il dispositivo rendendolo inutilizzabile. A terra sono rimasti il palo di sostegno e i cavi elettrici che fuoriescono dal tubo, elementi che lasciano pochi dubbi sulla natura mirata e intenzionale dell’azione. Sull’episodio interviene il primo cittadino, che richiama con forza il senso di responsabilità.

“Questi danneggiamenti fanno solo del male alla cittadinanza, gli autovelox non sono messi per fare cassa, ma per garantire la sicurezza di tutti e per fare in modo che la velocità venga moderata nei tratti più delicati della viabilità”, spiega Trento. Parole accompagnate da una scelta precisa anche sul piano comunicativo. “Mi dispiace vedere simili atti, ma mi limito a quanto necessario, non voglio dare troppa visibilità a chi compie questi gesti, perché è spesso proprio quella che cercano”, aggiunge il sindaco. Da qui l’appello a non alimentare il fenomeno e ad abbassare i toni. “Amplificare questi episodi rischia solo di generare emulazione anche da parte di altri”, conclude Trento, ribadendo come la sicurezza stradale resti una priorità per l’amministrazione comunale. Sull’accaduto sono in corso le indagini da parte delle forze dell’ordine.

 

Federico Franchin

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