L'obiettivo è rendere più efficiente la macchina della pubblica amministrazione della giustizia, intervenendo sul tema della carenza di personale.
Firmato oggi a Venezia dal presidente del Veneto, Luca Zaia, e dal Guardasigilli Carlo Nordio un protocollo che permetterà alla magistratura veneta di reperire il personale amministrativo mancante sulla base della condivisione delle graduatorie concorsuali. (Continua dopo il video...) https://youtu.be/APDdlrdq7ic “Questo protocollo, primo in Italia nel suo genere per cui ringrazio il Ministro Nordio, è un modello – ha spiegato il Presidente Zaia –. È un accordo che parte dal presupposto che un territorio come il Veneto ha bisogno tribunali e sedi giudiziarie efficienti e per avere la garanzia che questo avvenga sottoscriviamo un accordo quadro che darà il via a una serie di convenzioni per condividere graduatorie e concorsi fra Regione e tribunali veneti. Non resterà una dichiarazione di intenti ma, un attimo dopo averlo siglato, sarà attivato il primo provvedimento. Inizieremo cedendo alla Giustizia una lista già formata di 105 candidati a ruoli amministrativi, dalla quale, da subito, il Ministero potrà attingere. Seguiranno ulteriori graduatorie per altri 300 amministrativi. Entro i primi di settembre i tribunali del Veneto avranno, quindi, 100 operatori in più”. Qualora il candidato contattato non accetti la proposta del Ministero, resta collocato nella graduatoria regionale e non viene depennato, ma non ha certezza circa la possibile chiamata. La prima graduatoria citata ha validità biennale e scade il 13 giugno 2024. “Il futuro vedrà in Veneto molte graduatorie condivise con il Ministero della Giustizia – ha sottolineato ancora Zaia -. Possiamo ben dire che queste sono prove tecniche di efficienza veneta”.(Continua dopo il video...) https://youtu.be/SJwkJbVqN0s “Questo è un modello che intendiamo riprendere ed estendere a livello nazionale – ha dichiarato il Ministro Nordio -. Per questo protocollo ringrazio la Regione Veneto e lo staff ministeriale che hanno lavorato a questo risultato. Abbiamo l’obiettivo di rendere la giustizia efficiente attraverso una modernizzazione e una accelerazione dei processi. Di fronte alla carenza di organico abbiamo procedure ottocentesche che cerchiamo di scalfire, ma sappiamo che nulla si può sostituire alle intelligenze umane, per questo è necessario partire dalle risorse di personale”. “Il protocollo di oggi rappresenta un risultato davvero straordinario nel segno dell’efficienza della macchina della giustizia”
, ha terminato il Ministro.
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