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Restaurato il murale di Banski a Venezia, Zaia: "Una delle rare opere dell'artista in città"

"L’idea di salvarla dal deterioramento si è innescata in un incontro a cui ero presente, trovandomi sulla stessa linea del sottosegretario Sgarbi e del Primo cittadino" ha aggiunto Zaia

“Venezia è unica al mondo ed è un unico capolavoro pulsante. Non è un contenitore di testimonianze passate ma una città che vive ed è protagonista del presente; per sua natura, quindi, è anche luogo privilegiato per l’arte contemporanea.  Un dettaglio che Banski ha ben compreso riservandole uno di quelli che si ritengono i suoi due soli murales in Italia. Non posso che esprimere soddisfazione per i lavori di conservazione che assicureranno la sopravvivenza dell’opera dell’artista inglese, unendo un sentito ringraziamento al sottosegretario Sgarbi per l’interessamento e a Banca Ifis per l’intervento finanziario che renderà possibile il restauro”. Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, esprime il suo plauso per i lavori di restauro e messa in sicurezza del murale “Il bambino migrante” (realizzato a Venezia nel 2019) che saranno presentati oggi a Roma in un incontro al Ministero della Cultura. “È un’opera dei nostri tempi, realizzata da un autore vivente – aggiunge il Governatore – ma è un’importante testimonianza artistica dei nostri tempi. L’idea di salvarla dal deterioramento si è innescata in un incontro a cui ero presente, trovandomi sulla stessa linea del sottosegretario Sgarbi e del Primo cittadino. Ancora una volta la sinergia tra pubblico e privato ha prodotto un risultato positivo che consentirà anche nel futuro di godere di un’opera d’arte fragile e altrimenti destinata a deteriorarsi”.
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