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Veneti ottimisti per lo shopping invernale: qualità e benessere al primo posto

Moda, ristorazione e salute guidano le intenzioni di spesa nel trimestre tra Black Friday e saldi, con i negozi fisici preferiti dall’82% dei consumatori

Veneti ottimisti per lo shopping invernale: qualità e benessere al primo posto

Foto di repertorio

Il periodo che va dal Black Friday ai saldi invernali apre in Veneto con un clima di fiducia tra i consumatori. Secondo un’indagine condotta da Confcommercio e Unioncamere su circa 600 residenti, i veneti sono pronti a spendere e sempre più attenti alla qualità dei prodotti acquistati.

Il settore moda resta il protagonista delle spese invernali, con il 70% degli intervistati che prevede acquisti in abbigliamento. Seguono la ristorazione e gli eventi enogastronomici (67%) e il benessere personale (64%), quest’ultimo in crescita rispetto all’anno scorso. Interesse significativo anche per libri (55%) e articoli per la casa (40%).

Il confronto con il 2024 evidenzia un aumento della fiducia: il 82% dei consumatori intende mantenere o incrementare il budget per benessere e ristorazione, il 81% per libri e il 77% per abbigliamento. Il dato più rilevante riguarda la qualità: il 61% degli intervistati è disposto a spendere di più per prodotti migliori, tendenza marcata tra gli over 65.

I negozi fisici rimangono il canale privilegiato, scelti dal 67% dei veneti, con particolare apprezzamento per le attività di periferia (64%). L’e-commerce si conferma complementare, con il 33% degli acquisti online.

Il Black Friday interesserà quasi la metà della popolazione regionale (47%), soprattutto tra i più giovani, anche se solo il 43% ritiene effettivamente convenienti le offerte, suggerendo agli operatori la necessità di sconti trasparenti e concreti.

Per quanto riguarda i saldi invernali, lo scontrino medio nell’abbigliamento si attesta sui 217 euro. Nel segmento premium, viaggi, elettronica e articoli di lusso registrano spese superiori ai mille euro da parte di una quota significativa di consumatori.

Il turismo invernale vede la montagna veneta come meta principale per il 57% dei vacanzieri regionali, attratti da tranquillità, qualità e relax. B&B e hotel raccolgono oltre il 60% delle preferenze, con prenotazioni effettuate prevalentemente online (76%).

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