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27.11.2025 - 10:49
Polizia di frontiera all'aeroporto Marco Polo
A un mese dall’avvio della fase di sperimentazione, l’aeroporto Marco Polo di Venezia traccia il primo bilancio del nuovo Entry/Exit System (EES), il sistema digitale introdotto dall’Unione Europea e destinato a diventare obbligatorio in tutti i Paesi Schengen dal 10 aprile 2026. La nuova procedura riguarda i cittadini extra-Schengen esenti da visto, di età superiore ai 12 anni, in arrivo per soggiorni di breve durata.
Dal 20 ottobre, giorno dell’attivazione in prova per i passeggeri in arrivo, nello scalo veneziano sono stati installati 30 chioschi self-service nella zona arrivi extra-Schengen. In trenta giorni di utilizzo, 14 mila viaggiatori hanno già completato la registrazione tramite questi dispositivi, con un tempo medio di un minuto e mezzo, circa il 30% in meno rispetto alle previsioni iniziali.
Dopo la registrazione ai kiosk, i passeggeri si spostano ai 24 e-Gate installati tra arrivi e partenze e forniti da Naitec, società del Gruppo Save. Gli accessi automatici sono dotati di pannelli biometrici e sensori avanzati per il riconoscimento facciale e delle impronte digitali, garantendo un controllo rapido e sicuro dei dati.
Il progetto coinvolge anche gli altri scali del gruppo. Al Canova di Treviso sono stati installati 12 kiosk e 6 e-Gate, mentre al Catullo di Verona sono operativi 21 kiosk e 6 e-Gate, con performance analoghe a quelle registrate a Venezia.
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