Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Festività

Primo gennaio: riti, gesti e superstizioni con cui iniziamo l’anno

Tra tradizioni antiche e abitudini moderne

Primo gennaio: riti, gesti e superstizioni con cui iniziamo l’anno

Foto di repertorio

Il primo gennaio non è un giorno qualunque. È una soglia simbolica, un confine invisibile che separa ciò che è stato da ciò che verrà. In molte culture, e anche nella quotidianità italiana, le ore che seguono la mezzanotte di Capodanno sono cariche di significati: ogni gesto, anche il più banale, sembra contenere una promessa o un presagio.

Una delle tradizioni più diffuse è ricominciare lentamente. Dopo i festeggiamenti della notte, il primo gennaio è spesso dedicato al riposo, alle passeggiate tranquille, ai pranzi in famiglia. Non è solo stanchezza: è l’idea che l’anno debba iniziare senza fretta, con calma, come a voler impostare un ritmo più umano per i mesi a venire.

In molte case sopravvive il rito di mangiare ciò che porta fortuna. Cibi associati all’abbondanza, alla ricchezza o alla continuità vengono scelti come primo pasto dell’anno. È un gesto semplice, ma carico di simbolismo: nutrirsi bene il primo giorno significa augurarsi un anno prospero, stabile, senza mancanze.

C’è poi chi dedica il primo gennaio ai buoni propositi, scritti o almeno pensati. È il momento in cui si immagina una versione migliore di sé, si promettono cambiamenti, si mettono in ordine desideri e priorità. Anche se molti progetti resteranno sulla carta, il rito in sé ha valore: fermarsi a riflettere è già un modo per riprendere il controllo.

Un’altra abitudine diffusa è uscire di casa, anche solo per una breve passeggiata. Guardare il cielo del nuovo anno, attraversare le strade ancora silenziose, incontrare volti familiari ha qualcosa di rituale. Come se il mondo, visto per la prima volta in quell’anno appena iniziato, dovesse essere “inaugurato” con uno sguardo attento.

Non mancano le superstizioni, più o meno seguite. C’è chi evita discussioni, chi fa attenzione a non rompere nulla, chi cerca di iniziare l’anno con un gesto positivo, un incontro piacevole, una parola gentile. L’idea è semplice: ciò che accade il primo gennaio potrebbe dare il tono a tutto il resto.

Negli ultimi anni, accanto alle tradizioni storiche, sono nate nuove consuetudini. Dalla prima corsa dell’anno ai tuffi in mare invernali, dai post sui social alle foto simboliche, il primo gennaio si è adattato ai tempi, mantenendo però intatto il suo ruolo: quello di giorno di passaggio.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione