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Natale 2025 a Padova: tra tradizione, famiglia e consumi più moderati

Le feste si svolgeranno soprattutto in casa, con una spesa più contenuta e l’acquisto di prodotti di qualità

Natale 2025 a Padova: tra tradizione, famiglia e consumi più moderati

Foto di repertorio

Sarà un Natale all'insegna della famiglia e delle tradizioni quello che si prepara a vivere la città di Padova, con una forte predominanza delle celebrazioni domestiche. Quasi l'80% dei padovani trascorrerà infatti la Vigilia e il pranzo di Natale a casa propria o con parenti e amici, un dato che conferma la centralità della famiglia in questo periodo festivo. Solo una piccola parte della popolazione, circa il 20%, sceglierà di festeggiare fuori casa, optando per uno dei numerosi ristoranti della provincia. Quest’anno, però, si registra un lieve calo rispetto al 2024, con una flessione dell'1% nelle prenotazioni rispetto allo scorso anno.

Questa tendenza si inserisce in un contesto più ampio di prudenza nei consumi, che si riflette anche a livello nazionale. La spesa complessiva per la cena della Vigilia e il pranzo di Natale è stimata intorno ai 3,3 miliardi di euro, registrando una diminuzione di circa il 5% rispetto al 2024. Un segno chiaro di come le famiglie, pur non volendo rinunciare alla magia del Natale, stiano prestando maggiore attenzione al proprio budget.

A Padova, una famiglia media di tre persone spenderà in media circa 120 euro per il pranzo di Natale, portando la spesa complessiva della città a sfiorare i 40 milioni di euro. Anche chi deciderà di cenare al ristorante troverà una vasta gamma di proposte, con menù che variano dai 30 ai 120 euro a persona. In totale, il giro d’affari per la ristorazione nella provincia padovana si stima intorno ai 2,5 milioni di euro. Nei ristoranti locali, la tradizione gastronomica è la regina: piatti come il gran bollito, cotechino, zuppe e arrosti continuano a essere protagonisti, accanto a proposte a base di pesce. Nonostante la domanda, molti locali sono ancora disponibili per prenotazioni dell'ultimo minuto.

"Il Natale in famiglia non è solo una tradizione, ma anche una risposta concreta alla situazione economica", afferma Luca Pasin, presidente di Fiesa Confesercenti. "Non si rinuncia ai cibi tradizionali e di qualità, ma si riducono le spese superflue e i regali costosi. La gente preferisce piuttosto investire in prodotti alimentari di alta qualità". Infatti, sulla tavola padovana non mancheranno piatti tipici come bolliti, zamponi, arrosti, lasagne, piatti di pesce, accompagnati da vini selezionati e dai classici dolci natalizi come panettoni, pandori e torroni.

Il Natale 2025 non sarà solo caratterizzato dalla tradizione culinaria, ma anche da una crescita dell’interesse per lo shopping nei centri storici. Nonostante la prudenza nei consumi, molti padovani non rinunciano all’acquisto di regali di qualità, con un aumento delle presenze nei negozi del centro città. "La Vigilia di Natale si conferma un momento cruciale anche per lo shopping, con un incremento dei flussi nei negozi di tutta la provincia", osserva Pasin. Questo, secondo il presidente di Confesercenti, è un segnale positivo per il commercio locale, che, pur vivendo un Natale più sobrio, vede comunque il ritorno di un po’ di ottimismo tra i commercianti.

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