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Artigianato Vicentino verso il 2026: ottimismo generale nonostante alcune difficoltà

Confartigianato Vicenza segnala un miglioramento delle previsioni economiche per l’anno prossimo

Artigianato Vicentino verso il 2026: ottimismo generale nonostante alcune difficoltà

Gianluca Cavion

Nonostante le difficoltà che hanno caratterizzato l’anno appena trascorso, gli artigiani vicentini si preparano al 2026 con un atteggiamento prevalentemente positivo. A rivelarlo è l’indagine annuale ‘Le attese degli imprenditori vicentini per il 2026’, realizzata da Confartigianato Imprese Vicenza, che ha coinvolto 650 piccole e micro imprese artigiane del territorio.

La ricerca, giunta alla sua terza edizione, ha mostrato una netta inversione di tendenza rispetto alle previsioni dello scorso anno. Se nel 2024 il saldo tra ottimisti e pessimisti era fortemente negativo, in particolare per fatturato e ordini, nel 2025 il quadro si è notevolmente migliorato, con un saldo negativo ridotto al minimo (-1,1% per ordini e -0,8% per il fatturato). Più rilevante è il dato positivo sull’occupazione (+3,4%) e sugli investimenti (+2,2%), segno di un rinnovato ottimismo tra gli imprenditori.

Nonostante questi segnali incoraggianti, le preoccupazioni non mancano. Il costo delle materie prime continua a essere la principale difficoltà, segnalata dal 48% degli intervistati, seguita dalla mancanza di manodopera (32,1%) e dalle incertezze geopolitiche (26,9%). La domanda di mercato insufficiente (26,3%) e il costo della manodopera (25,8%) completano il quadro delle problematiche più urgenti.

“Abbiamo superato un anno difficile grazie a pragmatismo e flessibilità”, ha dichiarato Gianluca Cavion, presidente di Confartigianato Imprese Vicenza. “Se da un lato l’economia globale ha messo alla prova le nostre imprese, dall’altro abbiamo visto come gli artigiani abbiano reagito con resilienza. Confartigianato ha supportato le aziende con formazione, nuove partnership e iniziative innovative come A-Certa, il progetto per l’autoproduzione di energia elettrica. L’impegno è stato forte, e il miglioramento delle aspettative per il 2026 è un segnale importante”.

Le scelte operative per il 2026 mostrano una chiara volontà di guardare avanti, con la formazione del personale in cima alle priorità (31,3%), seguita dalla riduzione dei margini (25,3%) e dalle iniziative per la conciliazione vita-lavoro (18,9%). La carenza di accesso al credito, invece, appare meno preoccupante: solo il 5% degli imprenditori segnala difficoltà in tal senso, un dato significativamente migliorato rispetto al 17,4% del 2024.

Un aspetto interessante riguarda il crescente interesse per gli investimenti green e l’efficienza energetica, che passano dal 10,8% dell’anno scorso al 13% di oggi, indicando un impegno crescente verso la sostenibilità.

In particolare, le imprenditrici e i giovani imprenditori si dimostrano particolarmente ottimisti, con previsioni favorevoli per fatturato, ordini e occupazione. Più orientati agli investimenti e all'innovazione, sembrano fiduciosi nel futuro, nonostante le incertezze politiche ed economiche.

“Gli artigiani vedono negli investimenti un segnale di proattività e sostenibilità, un modo per guardare avanti e per trasmettere alle future generazioni la gestione di imprese moderne e competitive”, ha concluso Cavion.

Analizzando il territorio, il Nord Est Vicentino emerge come l'area più ottimista, mentre l'Ovest Vicentino mostra segnali di difficoltà in tutti gli indicatori. I settori più promettenti sono i Servizi, con previsioni positive in tutte le variabili, e le Costruzioni, che evidenziano una discrepanza tra le attese per occupazione e quelle per fatturato e commesse. Il Manifatturiero, infine, è il settore con i segnali più deboli, complice la sua vulnerabilità rispetto ai rischi legati alla domanda internazionale e alle incertezze globali.

In sintesi, l'artigianato vicentino, pur affrontando sfide importanti, si prepara al 2026 con ottimismo, fiducia nelle proprie capacità di adattamento e una chiara volontà di investire nella formazione, nella sostenibilità e nell’innovazione.

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