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Vicenza punta sull’urbanistica: il 2026 sarà l’anno delle grandi trasformazioni

Ex Tribunale, area Zambon, Biblioteca Bertoliana e cittadella universitaria: il sindaco Possamai delinea il futuro della città

Vicenza punta sull’urbanistica: il 2026 sarà l’anno delle grandi trasformazioni

Foto di repertor

Vicenza si prepara a vivere un 2026 all’insegna dell’urbanistica e della cultura. In una conferenza stampa a Palazzo Trissino, il sindaco Giacomo Possamai ha tracciato le principali linee di sviluppo della città, tra varianti strategiche, grandi opere pubbliche e nuovi progetti per il coinvolgimento dei cittadini.

Tra le novità più attese c’è l’ex Tribunale di Santa Corona. L’edificio, liberato dal vincolo di giustizia, tornerà nella piena disponibilità del Comune. La variante urbanistica che ne consentirà la trasformazione in struttura ricettiva dovrebbe concludersi entro l’anno, con l’asta pubblica prevista subito dopo e l’avvio dei lavori entro il 2027.

Altra operazione importante riguarda l’area ex Zambon: la variante urbanistica, in approvazione entro il 2026, eliminerà definitivamente le tre torri residenziali previste in precedenza, ampliando invece le aree verdi e inserendo solo piccole strutture pubbliche a servizio della comunità.

Grande attenzione anche alla Biblioteca civica Bertoliana, con il Documento di indirizzi progettuali già pronto e un investimento di 1,2 milioni di euro. L’obiettivo è arrivare alla gara di progettazione entro la primavera del 2026 e realizzare il progetto definitivo, aprendo la strada a una trasformazione della Biblioteca nella “Casa della cultura di Vicenza”. Il costo stimato dell’intervento è di circa 20 milioni di euro, con finanziamenti comunali integrati da fondazioni, aziende e iniziative di Artbonus.

Il sindaco ha poi parlato dell’area universitaria, dove proseguono i lavori per lo studentato e l’ampliamento della Farmacia con ambulatori e parcheggi. Nel 2026 potrebbe partire una variante urbanistica che completerà la riqualificazione dell’intera zona, con l’obiettivo di creare una vera cittadella universitaria.

Anche il Mercato ortofrutticolo è nel mirino: l’Amministrazione punta a definire entro l’anno il futuro gestionale e urbanistico della struttura, in sinergia con l’area dei Magazzini Generali, trasformando il mercato in un hub per le consegne e le attività complementari.

Infine, il 2026 sarà l’anno della partecipazione civica, con il ritorno del bilancio partecipativo, che garantirà contributi più consistenti e progetti legati a indirizzi tematici definiti dall’Amministrazione. La Giunta continuerà a incontrare cittadini nei quartieri e nei mercati, rafforzando il dialogo diretto con la comunità.

Sul fronte sicurezza, Possamai ha ricordato il suo ruolo di delegato Anci, con una riunione nazionale prevista il 22 febbraio a Roma per elaborare una proposta condivisa da presentare al ministro dell’Interno.

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