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Cambio al vertice

Polizia Provinciale di Vicenza: Franzoi nuovo vicecomandante e arrivano i droni per il territorio

Innovazione tecnologica e avvicendamento ai vertici segnano l’inizio del 2026 per il Corpo provinciale

Polizia Provinciale di Vicenza: Franzoi nuovo vicecomandante e arrivano i droni per il territorio

Foto dell'evento

Vicenza inaugura il 2026 con due importanti novità nella Polizia Provinciale: il nuovo vicecomandante Federico Franzoi assume l’incarico e il Corpo si dota di due droni professionali per il controllo del territorio e la tutela della fauna.

Dopo 38 anni di servizio, Francesco Nassi lascia il ruolo di vicecomandante. Da ieri, 31 dicembre, Franzoi, funzionario di vigilanza, affianca il comandante Gianluigi Mazzucco. Il presidente della Provincia Andrea Nardin esprime gratitudine a Nassi per la professionalità e la passione dedicate alla protezione dell’ambiente vicentino e augura a Franzoi buon lavoro nel nuovo incarico.

Parallelamente, la Polizia Provinciale utilizzerà due droni di ultima generazione, pensati per operazioni di ricerca e soccorso, protezione della fauna e contrasto al bracconaggio. I droni serviranno anche a individuare cuccioli di animali selvatici nascosti durante le operazioni agricole e a monitorare eventuali focolai di Peste Suina Africana nei cinghiali. Il personale è già formato per il loro utilizzo, con corsi che si estenderanno a un numero sempre maggiore di agenti.

Secondo Moreno Marsetti, vicepresidente provinciale con delega alla Polizia Provinciale, i droni rappresentano un “salto di qualità fondamentale” per l’operatività del corpo, migliorando precisione e rapidità negli interventi sul territorio.

Francesco Nassi, entrato in Polizia nel 1987, è stato un punto di riferimento per il recupero della fauna e il contrasto al bracconaggio. Tra le operazioni più note c’è quella di Valdagno, dove un gruppo di bracconieri era stato sorpreso grazie a sofisticati sistemi di allarme: l’azione coordinata da Nassi porta all’arresto di sei persone. La sua passione per la natura continuerà anche dopo il pensionamento, con il ritorno all’attività di guardia volontaria di pesca.

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