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L’arte dello sguardo quotidiano: Paolo Coltro inaugura la nuova stagione di “Sottosopra”

Mercoledì 7 gennaio al Club Sommozzatori Padova apre la mostra fotografica Oggettivo particolare, tra realtà, astrazione e meraviglia nascosta

L’arte dello sguardo quotidiano: Paolo Coltro inaugura la nuova stagione di “Sottosopra”

Foto dell'evento

Riparte con una mostra di forte suggestione visiva la nuova stagione di “Sottosopra”, il contenitore culturale ideato dal Club Sommozzatori Padova con il patrocinio del Comune di Padova. Mercoledì 7 gennaio, alle ore 18, nella grande sala multimediale della storica sede di via Cornaro 1, accanto all’ex Macello, sarà inaugurata la mostra fotografica “Oggettivo particolare” del giornalista padovano Paolo Coltro, visitabile fino al 31 gennaio.

Il progetto espositivo nasce da una riflessione semplice e insieme profonda: il mondo non è solo quello lontano, esotico o spettacolare, ma anche – e soprattutto – quello quotidiano, fatto di dettagli minimi, di forme sotto gli occhi e spesso ignorate. È proprio lì che Coltro indirizza il suo obiettivo, dimostrando come anche l’ordinario possa diventare sorprendente e generare meraviglia.

La fotografia, in questo percorso, non è solo testimonianza ma scelta consapevole dello sguardo. I particolari catturati non nascondono la realtà, la rivelano: superfici, equilibri, invenzioni involontarie della natura e dell’uomo si trasformano in immagini che sfiorano l’astrazione, fino a mettere in dubbio ciò che si sta osservando. Quello che è, può non sembrare ciò che è; la forma si libera dalla funzione e diventa linguaggio visivo.

Giornalista di professione, Paolo Coltro porta con sé la macchina fotografica come strumento di esplorazione. I suoi scatti sono rigorosamente senza post-produzione, fedeli a una ricerca che rifiuta l’artificio tecnico per tendere a una rappresentazione essenziale, quasi estrema, della realtà. Il risultato è un’espressione fotografica che dialoga con la pittura informale: spesso è difficile distinguere una fotografia da un quadro, ancora più difficile riconoscere l’origine del soggetto ritratto.

Negando ogni forma predefinita – figurativa o astratta – la fotografia di Coltro apre così a una nuova conoscenza delle forme stesse, invitando l’osservatore a rallentare, guardare meglio e riscoprire il valore poetico delle cose consuete. Un esercizio dello sguardo che restituisce senso e profondità alla quotidianità, e che segna, con coerenza e qualità, l’avvio della nuova stagione culturale di “Sottosopra”.

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