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06.01.2026 - 10:40
Foto di repertorio
L’anno si apre con una boccata d’ossigeno per il trasporto pubblico veneto. Dal Fondo Nazionale Trasporti arrivano 51,8 milioni di euro aggiuntivi che andranno a rafforzare il sistema della mobilità regionale, tra autobus, tram e servizi acquei. Un intervento che porta a 311,52 milioni di euro il volume complessivo delle risorse destinate al settore nel 2025.
A sottolineare la portata del provvedimento è il vice capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Matteo Baldan, che parla di “una notizia attesa e positiva soprattutto per i pendolari”. I nuovi fondi, spiega, serviranno a sostenere un comparto complesso, consentendo investimenti su personale, manutenzioni e, dove possibile, sul potenziamento mirato dei servizi.
Grazie al lavoro svolto in sede di Conferenza delle Regioni, tutte le province del Veneto beneficeranno di risorse aggiuntive. In particolare Venezia, territorio che più di altri sconta una mobilità articolata tra terra e acqua, riceverà 21 milioni di euro. Somme che, assicura Baldan, saranno interamente destinate alle aziende affidatarie del trasporto pubblico locale per garantire e migliorare il servizio.
Sul provvedimento interviene anche la consigliera regionale Laura Besio, che esprime apprezzamento per l’azione della Regione e dell’assessore ai Trasporti Diego Ruzza. “È un segnale importante – osserva – perché riconosce l’unicità di Venezia, dove gomma, ferro e acqua non sono compartimenti stagni ma parti di un unico sistema integrato”. In un contesto urbano e territoriale senza eguali, il trasporto pubblico, sottolinea Besio, è molto più di un servizio: è un diritto quotidiano e un presidio sociale essenziale.
La consigliera richiama inoltre il lavoro delle aziende del settore – da ACTV ad ATVO, fino agli altri operatori dell’area metropolitana – e dei loro dipendenti, che negli anni hanno garantito la tenuta del sistema anche in fasi di contrazione delle risorse. Spesso – ricorda – lo hanno fatto grazie alla professionalità e alla dedizione di chi lavora in prima linea e al sostegno di amministrazioni locali con una visione e bilanci solidi.
Lo stanziamento apre ora la strada a una riflessione più ampia sul futuro del trasporto pubblico, a partire dai criteri di riparto del Fondo. Intanto la distribuzione delle risorse vede, oltre ai 21 milioni destinati a Venezia, 7,8 milioni a Padova, 7,2 a Verona, 5,5 a Treviso, 5,3 a Vicenza, 2,6 a Belluno e poco più di 2,1 a Rovigo. Un’iniezione di fondi che punta a rendere il sistema più solido ed efficiente, con benefici diretti per cittadini e territori.
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