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Ambiente
05.01.2026 - 15:10
Elisa Venturini, assessore regionale all'ambiente
Nel 2025 il Veneto respira meglio. I dati preliminari sulla qualità dell’aria indicano valori tra i più bassi degli ultimi vent’anni, un risultato che interessa l’intero territorio regionale e che viene accolto come un segnale incoraggiante, ma non definitivo.
A fare il punto è Elisa Venturini, assessore all’Ambiente della Regione del Veneto, commentando il report “La qualità dell’Aria in breve 2025” elaborato da ARPAV sulla base delle misurazioni effettuate dalle centraline regionali. «Sono risultati importanti — sottolinea — che però non rappresentano un traguardo finale, bensì uno stimolo a proseguire con ancora maggiore impegno».
L’analisi complessiva mostra, per il quinto anno consecutivo, il rispetto di tutti i principali limiti annuali previsti dalla legge per gli inquinanti più diffusi, come il biossido di azoto e le polveri sottili, in tutte le stazioni di rilevamento del Veneto. Dal 2021 i valori medi annui risultano in costante calo, con un miglioramento particolarmente evidente per il PM10, che nel 2025 raggiunge i livelli più bassi da quando sono iniziate le misurazioni sistematiche. A favorire questo andamento hanno contribuito anche le condizioni meteorologiche dell’ultimo anno.
Un dato considerato particolarmente rilevante riguarda proprio il PM10 su base giornaliera, da sempre uno degli aspetti più delicati per la regione. Nel 2025 il limite giornaliero è stato rispettato nell’85% delle centraline venete, contro il 25% dell’anno precedente. Per la prima volta, inoltre, tutte le centraline di fondo presenti nei sette capoluoghi di provincia hanno mantenuto i valori entro i limiti, estendendo il risultato a tutto il Veneto e non più solo a singole zone.
Secondo l’assessore Venturini, questi numeri sono il frutto di un lavoro portato avanti nel tempo: «Non si tratta di un caso, ma dell’effetto di interventi coordinati della Regione, con il contributo di cittadini, associazioni ed enti locali». In questo contesto viene ricordato anche l’impegno dell’assessore Gianpaolo Bottacin negli anni passati.
Tra le azioni messe in campo figura il bando regionale per favorire la sostituzione dei veicoli più vecchi e più inquinanti. Un’iniziativa che, secondo la Regione, ha dato risultati concreti ed è stata recentemente rinnovata, con una nuova scadenza fissata al 13 febbraio.
«La qualità dell’aria resta una sfida complessa — conclude Venturini — ma i risultati raggiunti in Veneto rappresentano una base solida su cui continuare a lavorare con continuità, responsabilità e collaborazione».
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