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Economia locale
05.01.2026 - 16:20
I buoni acquisto da 350 euro destinati ai dipendenti del Servizio sanitario regionale possono essere spesi anche nei negozi fisici, non solo online. A chiarirlo è l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Commercio, Massimo Bitonci, dopo le critiche apparse sulla stampa locale riguardo la misura di welfare integrativo.
“Questa iniziativa non è un favore alle multinazionali del commercio online – afferma Bitonci – ma nasce da un accordo con le organizzazioni sindacali per sostenere concretamente il potere d’acquisto dei lavoratori della sanità veneta. È un intervento di welfare, pensato per essere utile anche al territorio”.
L’assessore sottolinea che, sebbene la piattaforma sia digitale per semplicità e trasparenza, i buoni possono essere utilizzati in centinaia di esercizi commerciali locali, comprese le botteghe di vicinato. “Non esiste alcuna scelta della Regione che privilegi l’e-commerce rispetto ai negozi fisici”, precisa.
Bitonci ricorda inoltre l’importanza dei negozi di vicinato per la vita dei centri storici veneti: “Presidiano le città, offrono servizi quotidiani e contribuiscono alla sicurezza e alla vivibilità. La Regione intende difendere e rafforzare questo patrimonio”.
In quest’ottica, spiega l’assessore, è già allo studio una campagna per ampliare la rete degli esercizi convenzionati, in collaborazione con le associazioni del commercio locale. La misura, al momento sperimentale, sarà valutata per eventuali miglioramenti futuri, introducendo criteri che favoriscano la capillarità territoriale dei negozi fisici.
“Supportare i lavoratori del SSR e il commercio di vicinato non sono obiettivi in contrasto – conclude Bitonci – ma due facce della stessa strategia: difendere il potere d’acquisto, mantenere ricchezza sul territorio e sostenere l’economia reale delle nostre città”.
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