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Ambiente
17.01.2026 - 16:53
A Massanzago aumenta il verde pubblico. Sono state messe a dimora a dicembre circa 600 nuove piante tra alberi ad alto fusto e arbusti, nei pressi del cimitero cittadino. L'intervento è stato realizzato grazie al bando provinciale per i nuovi parchi, con costi interamente coperti dalla Provincia, contribuendo così alla rigenerazione del verde urbano e al miglioramento della qualità dell'aria.
“Crediamo fortemente in questi interventi, perché rappresentano una scelta chiara di attenzione al territorio, alla salute dei cittadini e alla qualità della vita” è stato il commento dell'amministrazione. “Investire nel verde oggi significa costruire un futuro più sano e sostenibile”.
Massanzago è risultato essere uno dei cinque comuni vincitori del bando provinciale “Un nuovo parco nel tuo comune” assieme a Este, Montegrotto Terme, Piove di Sacco e San Giorgio in Bosco. La Provincia ha comunicato di aver ricevuto 14 domande da altrettante municipalità, che potranno eventualmente rientrare in caso di rinunce o di futuri nuovi finanziamenti.
Sempre la Provincia ha spiegato le motivazioni che hanno portato a sostenere economicamente questo progetto: “Attraverso l'ampliamento delle aree verdi nei territori comunali, l'obiettivo dell'iniziativa era di aggiungere alle misure già attive per il contenimento degli inquinanti, la realizzazione di nuovi parchi urbani capaci di incidere in modo benefico sulla qualità dell'aria a livello locale. Contestualmente, attraverso l'aumento del numero di alberi sul territorio, si ricaverà una riduzione del rumore, la protezione di risorse idriche sotterranee e un contributo alla conservazione della biodiversità. Ogni parco avrà una superficie pari a cinque mila metri quadrati e sarà realizzato secondo modelli progettuali sostenibili, con la messa a dimora di 612 piante autoctone, tra alberi e arbusti. Almeno il 30% degli esemplari piantati avrà un’altezza di oltre tre metri, mentre le restanti saranno giovani piante selezionate per la loro capacità di adattamento e resistenza” spiega una nota della Provincia.
“Il progetto si inserisce in un percorso intrapreso dalle amministrazioni a partire dal 2021, a seguito della condanna inflitta all'Italia, con particolare riferimento alle regioni del Nord, dalla Corte di Giustizia Europea per i ripetuti superamenti dei limiti di PM10 nell’area della Pianura Padana. Un contesto ambientale complesso, caratterizzato da alcuni fattori che gravano come ad esempio la particolare conformazione orografica e la geografia antropica della regione caratterizzata da un’intensa attività produttiva”.
Andrea Benato
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