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15.01.2026 - 17:23
Sono state liquidate entro la fine dell’anno le somme destinate ai privati per prevenire futuri allagamenti. 41 le domande pervenute, metà spesa a carico dei richiedenti, metà del comune. Proseguono intanto le manutenzioni di fossi e caditoie
Dopo gli eventi atmosferici eccezionali degli ultimi anni - e in particolare quelli della scorsa estate - sono molti gli interventi di prevenzione messi in campo dai comuni per evitare che nuove bombe d'acqua possano recare danno a cose e persone. Il comune di Albignasego, colpito la scorsa estate da piogge eccezionali, ha attivato diverse iniziative tra cui contributi per la realizzazione, l'acquisto e l'installazione di sistemi di protezione delle abitazioni contro gli allagamenti.
L'amministrazione ha reso noto che la liquidazione delle somme è avvenuta entro la fine del 2025 come si legge in un comunicato: “L'iniziativa, lanciata nell'ottobre di quest'anno, si rivolge ai residenti proprietari di immobili ad uso abitativo principale che, dall'ottobre 2021 in poi, abbiano installato o intendano installare dispositivi di protezione per prevenire o limitare i danni causati dagli allagamenti.”
Sempre l'amministrazione ha fatto sapere che sono pervenute 41 domande per un totale di 45 mila euro. “Ogni richiedente riceverà un contributo pari al 50% della spesa sostenuta e documentata, fino a un massimo di 1.500 euro. Gli interventi richiesti riguardano principalmente l'installazione di paratoie, valvole antiriflusso, pompe sommerse e di sollevamento, innalzamento di recinzioni e costruzione di vasche di raccolta delle acque. La maggior parte delle richieste è relativa a interventi ancora da realizzare: il contributo sarà quindi riconosciuto dopo la presentazione della rendicontazione delle spese effettivamente sostenute.”
Soddisfatto il sindaco uscente Filippo Giacinti che puntella così un altro tassello del suo mandato: "Manteniamo l'impegno preso con i cittadini offrendo questo aiuto concreto per mettere in sicurezza le abitazioni. Nel frattempo proseguiamo con la pulizia dei fossi a cielo aperto e tombinati, con la manutenzione delle caditoie e con la realizzazione di piccoli interventi concordati con i cittadini nei 27 incontri pubblici svoltisi tra settembre e ottobre" prosegue Giacinti che aggiorna anche sullo stato delle richieste di risarcimenti per l'alluvione di agosto. “Per quanto riguarda i danni causati dagli eventi atmosferici eccezionali del 21 e 29 agosto, l'ufficio ambiente sta lavorando per completare entro l'anno l'istruttoria delle 80 domande pervenute” conclude il neo assessore regionale.
Sul punto è intervenuta anche l'assessore all'ambiente Valentina Luise, spiegando che “l'istruttoria è stata conclusa entro dicembre, dando così ai cittadini una risposta sui ristori che potranno ricevere. Molte domande erano incomplete dal punto di vista documentale e questo ha richiesto tempi più lunghi del previsto. Per i danni a beni mobili registrati e immobili restiamo in attesa di riscontro dalla Regione Veneto in merito ai ristori che potrà mettere a disposizione” ha concluso l'assessore.
Andrea Benato
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