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Il Comune di Villa del Conte punta sul sociale: siglato l’accordo con la nuova Azienda ATS

Villa del Conte aderisce all'ATS Alta Padovana: governance condivisa per 28 comuni e 258.000 cittadini, servizi sociali integrati con l'ULSS 6 e 30 progetti (9 milioni) per famiglie, anziani e inclusione

Il Comune di Villa del Conte punta sul sociale: siglato l’accordo con la nuova Azienda ATS

Anche il comune di Villa del Conte ha aderito, lo scorso dicembre, alla neonata Azienda Speciale Consortile ATS Alta Padovana, al fine di rafforzare e gestire unitariamente le politiche sociali del territorio.

Il sindaco Antonella Argenti ha annunciato con un lungo comunicato alcuni dettagli del nuovo progetto: "L'ATS – Ambito Territoriale Sociale nasce con l'obiettivo di programmare, coordinare e gestire in forma associata i servizi sociali dei comuni aderenti, operando in stretta integrazione con il sistema sociosanitario dell'ULSS 6 Euganea. L'Azienda è stata istituita attraverso il lavoro dell'ufficio d'ambito della Federazione del Camposampierese come ente capofila e si occuperà dei vari servizi sociali e territoriali in ambito sociosanitario, anche attraverso nuovi strumenti. L'ATS Alta Padovana coinvolge 28 comuni, tra cui Villa del Conte, e rappresenta un bacino di riferimento di circa 258 mila cittadini, configurandosi come uno strumento strategico per garantire servizi sociali più omogenei, efficaci e sempre più vicini ai bisogni delle nostre comunità".

“Si tratta di un modello di governance condivisa che rafforza la capacità dei comuni di fare rete, valorizzando competenze e risorse e contribuendo alla costruzione di un sistema di welfare territoriale più integrato, efficiente e orientato alle persone” conclude il sindaco.

La nuova azienda rappresenta l'evoluzione di un percorso iniziato diversi anni fa sotto il nome di ATS VEN_15 Alta Padovana – Distretto 4 dell'Azienda ULSS 6. Negli anni la cooperazione tra comuni ha dato risultati importanti: nel solo 2024 sono stati coordinati 30 progetti per un valore complessivo di 9 milioni di euro. Tra questi figurano il potenziamento del personale dei servizi sociali, il sostegno a famiglie e minori, l'inclusione sociale e lavorativa, le politiche giovanili, il contrasto alla povertà e alla violenza di genere e il supporto alle persone anziane e con disabilità.

Il Programma di Intervento per la Prevenzione dell'Istituzionalizzazione ha inoltre consentito di sostenere 30 famiglie del territorio attraverso interventi educativi domiciliari, percorsi di gruppo, formazione con le scuole e iniziative di sensibilizzazione sulla vicinanza solidale e sull'affido familiare.

Ancora, con il progetto "Insieme" è stato promosso un nuovo modello di sostegno alle famiglie con figli adolescenti in situazione di vulnerabilità, rafforzando la capacità di risposta integrata del sistema dei servizi.

Grazie a questi ed altri progetti sociali, l'azienda diventerà sempre più un punto di riferimento per i servizi nel territorio dell'Alta Padovana.

Andrea Benato

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