Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Attualità

Freddo polare in Veneto: la morsa del gelo colpisce anche le spiagge, minime a -14°C

Neve, temperature sottozero e disagi per i senzatetto

Freddo polare in Veneto: la morsa del gelo colpisce anche le spiagge, minime a -14°C

Foto di repertorio

Il Veneto è stato travolto da un'ondata di gelo eccezionale che ha trasformato l'Epifania in un paesaggio invernale d'altri tempi, con temperature rigidissime e una spruzzata di neve che ha imbiancato strade e piazze. La situazione è risultata particolarmente critica nelle zone montane e pedemontane, dove il termometro ha toccato punte estreme di -14°C. Tuttavia, l'inusuale fenomeno del gelo ha raggiunto anche le spiagge venete, regalando scenari suggestivi sul litorale.

Neve e ghiaccio anche sul litorale

A sorpresa, intorno a mezzogiorno, la neve ha imbiancato anche le località balneari di Jesolo, Caorle e Bibione, un fenomeno che non si verificava dal 2017. Sebbene i fiocchi siano stati leggeri e senza accumuli significativi, la vista delle spiagge innevate ha suscitato l'entusiasmo dei residenti e dei turisti, tanto da scatenare la condivisione di immagini sui social network.

Temperature record e rischi per la viabilità

Le temperature minime registrate nella regione sono state da record. La località più fredda è stata la Piana di Marcesina, in provincia di Vicenza, con un -14,8°C. In altre zone montane come Santo Stefano di Cadore, Arabba e Sappada, le temperature sono scese sotto i -10°C. Più in pianura, città come Padova, Treviso e Verona hanno toccato valori sotto lo zero, con Belluno che ha registrato un -7°C. Il gelo persistente sta causando disagi alla viabilità, soprattutto nelle zone più alte, con ghiaccio e nevicate che potrebbero complicare il traffico a partire dal rientro scolastico e lavorativo.

Interventi di emergenza e piano neve attivo

Le autorità regionali hanno attivato il piano di emergenza per fronteggiare la situazione. Sulle autostrade venete sono operativi dieci mezzi spargisale e 34 lame sgombraneve, pronti a intervenire in caso di neve o ghiaccio. La Protezione civile è in stato di allerta, con i volontari pronti a supportare i comuni in difficoltà. Anche le ferrovie hanno messo in campo misure straordinarie per prevenire disagi, attivando dispositivi di riscaldamento per i deviatoi e monitorando costantemente la rete ferroviaria.

Emergenza freddo per i senza fissa dimora

L'ondata di freddo ha fatto riaffiorare l'emergenza sociale legata ai senza fissa dimora. A Venezia, le associazioni locali hanno attivato un sistema di accoglienza e distribuzione di beni di prima necessità. In altre città, come Padova, Treviso e Vicenza, i dormitori e le strutture di accoglienza stanno operando a pieno ritmo per garantire il supporto necessario durante le notti più fredde. 

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione