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08.01.2026 - 11:30
La sede della Medicina di gruppo integrata di Due Carrare
Il futuro delle medicine di gruppo integrate (Mgi) è a rischio per una serie di problematiche di natura economica e burocratica. L’Ulss 6 ha reso noto di aver prorogato i contratti di esercizio delle Mgi padovane sino al 31 dicembre 2026. Un provvedimento che garantisce un ulteriore anno di servizio, ma che non ne scongiura la futura chiusura.
Su iniziativa del sindaco Davide Moro è stata avviata una raccolta firme a sostegno della Mgi di Due Carrare, i cui medici coprono anche i territori di Battaglia Terme e Galzignano Terme. Nella petizione, sottoscrivibile negli ambulatori dei medici di famiglia e nella sede carrarese della Medicina di gruppo integrata di via Roma 93, si chiede alla Regione di assicurare la copertura dei costi del personale coinvolto nella medicina integrata; condizioni contrattuali certe e continuative per i medici; un quadro normativo chiaro che tuteli le Mgi all’interno dei servizi territoriali. “Il contratto con la Regione scadeva il 31 dicembre 2025, il 24 dicembre è stata comunicata la proroga di un anno, ma siamo preoccupati dell’incertezza di che cosa succederà dopo – spiega Moro -. Da più di un anno la Regione non riconosce l’aumento contrattuale a chi offre i servizi all’interno della medicina di gruppo integrata; sono spese che ricadono sui medici, i quali si stanno chiedendo se vale la pena restare all’interno delle Mgi. Invieremo le firme al neoassessore alla sanità Gino Gerosa di cui abbiamo grande fiducia. Stiamo facendo questa raccolta firme con spirito di collaborazione istituzionale, proprio perché vogliamo far capire l’importanza del presidio territoriale della sanità e le medicine di gruppo sono esattamente questo”.
(f.s.)
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