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I Fox riscrivono la storia dell'hockey inline: prima vittoria contro il Milano in serie A

I Fox Legnaro battono per la prima volta l'HC Milano. Doppietta di Calore e Laner miracoloso tra i pali per il 4-2 finale

Foto di Marco Carron al termine dell'incontro

Foto di Marco Carron al termine dell'incontro

Un’Epifania da ricordare per i Fox Legnaro, che martedì 6 dicembre, sotto una gelida coltre di nebbia nella campagna del Piovese, hanno compiuto un’impresa sportiva che entrerà negli annali della società.

Nella tredicesima giornata del campionato di serie A di hockey inline, i padovani sono scesi in campo tra le mura di casa contro la corazzata del Milano, storica compagine sportiva con decine di titoli alle spalle e vice-campione d’Italia in carica. I Fox, da pochi anni in serie A, hanno rapidamente scalato la classifica, affermandosi tra le prime quattro forze del campionato, ma se i Vipers di Asiago si sono dimostrati un avversario alla pari, le prime due lassù, in vetta alla classifica, l’MC Control Vicenza e l’HC Milano, sembravano ancora irraggiungibili.

Eppure, la squadra che è scesa in campo ieri sera non era una giovane promessa della periferia padovana, ma un team affamato di punti e abbastanza determinato da conquistarli, complice un pubblico caldissimo, che si è fatto sentire per tutta la durata dell’incontro, e un Ermanno Laner, portiere dei Fox, in vero e proprio stato di grazia: parerà ben 37 dei 39 tiri subiti per uno storico 4-2 finale. Ma andiamo con ordine, perché su questa partita c’è molto da dire.

Gli ospiti partono subito spingendo sull’acceleratore, trovando un palo a meno di due minuti dal fischio di inizio e costringendo subito Elia Calore, uno dei migliori attaccanti dei Fox, a fare un fallo di carica che lascia i suoi in inferiorità numerica. Ma Laner sale subito in cattedra e, con un paio di solidi interventi difensivi, mantiene il punteggio sullo 0-0 per tutto il penalty. Ristabilita la parità, il Legnaro inizia a ingranare e alla metà del primo tempo passa in vantaggio proprio con Calore, che si fa perdonare l’errore in avvio di partita. Il padovano avvia un contropiede servendo con una bella giocata Matteo Francon, che gli restituisce un disco facile da insaccare a porta vuota per l’1-0.

Milano chiama immediatamente il time out, sorpreso dalla velocità e l’aggressività della squadra di casa. Gli ospiti rallentano quindi il gioco e dopo quattro minuti trovano il pareggio su un tiro dalla distanza di Lorenzo Campulla, ex compagno di Calore e compagni ai tempi delle giovanili nei Ghost Padova, che sfrutta il traffico sotto porta per sorprendere Laner sul secondo palo dopo un ingaggio vinto in zona offensiva. Nulla da fare per l’estremo difensore, che non riesce a vedere il disco con due compagni e tre avversari sulla linea di tiro. Il Milano inizia a spingere e trova un secondo palo sul finire del primo tempo, ma le squadre tornano negli spogliatoi in parità.

In apertura di secondo tempo il Milano prova a mettere pressione alla squadra di casa, ma forse con troppa fretta, perché a meno di trenta secondi dall’inizio della ripresa i Fox trovano un contropiede letale con Sobberi, che serve di nuovo Calore per la doppietta personale e un nuovo, ma breve, vantaggio. I lombardi, infatti, non ci stanno e, dopo appena due minuti, si riportano sul 2-2 con La Notte che tira sul primo palo. Laner para ma è proprio l’attaccante milanese ad arrivare per primo sulla ribattuta e servire il pareggio di Novara con un assist di pregio.

Segue una fase piuttosto lenta della partita, in cui le squadre si studiano senza spingere troppo, prima dell’episodio che sblocca definitivamente la partita a metà della seconda frazione di gioco: Carron arriva per primo su un disco libero e prova a servire i compagni, ma il capitano del Milano intercetta il passaggio che si alza a mezz’aria. Ed è qui che Matteo Francon, improvvisandosi campione di baseball, colpisce al volo il disco con un tiro che sorprende tutta la squadra avversaria e fulmina il portiere Mattia Mai. 3-2 e i Fox continuano ad attaccare.

A cinque minuti dal termine Carron falcia ingenuamente Banchero con la stecca e regala un secondo power play agli ospiti, ma anche qui il portiere padovano blinda la porta per due minuti. Entrambe le squadre iniziano ad accusare la stanchezza e, forse per ingenuità, forse con malizia, il finlandese Nuutinen si avvicina troppo alla porta di Laner dopo un fischio arbitrale e parte un principio di rissa sotto la porta del Legnaro. A uscirne penalizzati sono gli ospiti, con Prebil che finisce in panca puniti per il primo e unico power play dei Fox, che Carron concretizza dopo appena 20 secondi su assist di Sasana.

Il risultato non cambierà più, ma negli ultimi due minuti succede ancora di tutto: Francon colpisce Quartuccio con una bastonata nel tentativo di sottrargli il disco e lascia i suoi in inferiorità fino al termine della partita. Il Milano tenta il tutto per tutto togliendo il portiere per un quinto giocatore di movimento contro i tre della squadra di casa. Ed è qui che Laner si prende in spalla tutti i compagni, con una buona parata su un tiro di Quartuccio e poi un doppio intervento miracoloso su Campulla e ancora sulla ribattuta di capitan Ferrari a dieci secondi dal termine, convinto di avere la porta completamente vuota prima di trovarsi improvvisamente il gambale del padovano sulla linea di tiro. Laner respinge, gli ufficiali di gara fischiano e il palazzetto di Legnaro esplode. Tutta la squadra si riversa in campo, sugli spalti i tifosi impazziscono e gli avversari si fissano increduli e spaesati. Il Legnaro, per la prima volta nei suoi 25 anni di storia, ha battuto il Milano in campionato.

“Abbiamo dedicato due settimane alla preparazione di questa partita, – spiega l’allenatore padovano Cesare Calore al termine del match – approfittando della pausa natalizia. Il lavoro fatto ha dato i suoi frutti e quindi è giusto festeggiare, ma ora testa alla partita di sabato col Verona per portare a casa altri tre punti fondamentali”.

Anche lo stesso Ermanno Laner ha detto la sua sull’incontro: “Per noi e la società si tratta di un risultato storico, per quello che è stato il Milano negli ultimi 10-15 anni. Ovviamente non abbiamo vinto niente in ottica campionato, si tratta solo di un mattoncino che si aggiunge a quanto abbiamo fatto di buono in questa stagione, ma è chiaro che questo mattoncino pesa un po’ più degli altri. È stata una bellissima partita, per noi e per tutto il pubblico che ci ha sostenuto per quaranta minuti. Non dobbiamo montarci la testa, ma per il morale della squadra questa è una vittoria davvero importante.”

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