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Politica regionale
07.01.2026 - 18:10
Carlo Cunegato
“Zaia prova a ritagliarsi un ruolo nazionale dopo essere stato marginalizzato in Veneto nella sua stessa coalizione. Il suo nuovo manifesto appare come un’operazione di immagine, non certo come una proposta politica credibile”. Sono le parole del capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale del Veneto, Carlo Cunegato.
Secondo Cunegato, l’autonomia promessa dalla Lega resta un obiettivo lontano: “È un mito irraggiungibile che la Lega promette da 35 anni, pur essendo stata al governo quasi ininterrottamente”. Sul fronte della politica estera, il governatore parla di mediazione tra Europa e Stati Uniti, ma i governi sostenuti dal suo partito hanno approvato dazi, costi energetici elevati e un aumento della spesa militare che riduce le risorse per i servizi pubblici. “Altro che equilibrio: è subalternità”, commenta Cunegato.
Sulla sicurezza, Zaia critica ciò che la destra non ha realizzato pur avendo guidato il Viminale per decenni. E sui giovani, Cunegato osserva come, dopo 15 anni di governo regionale, il presidente scopra solo ora l’importanza di lavoro, casa e formazione, mentre il Veneto perde under 35 e non riesce ad attrarne nuovi. Le vicine Lombardia ed Emilia-Romagna registrano saldi migratori giovanili positivi, rispettivamente +114 mila e +82 mila, mentre il Veneto ne perde 12 mila.
Infine, il tema dei diritti civili: “Zaia si dice liberale, ma resta in un partito che ospita dirigenti misogini e omofobi e che osteggia sistematicamente ogni avanzamento sui temi etici. Non si può essere per i diritti e restare nella Lega”, conclude Cunegato.
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