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Verona si veste d’Olimpiadi: tra allestimenti e selfie

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Verona

Verona entra ufficialmente nell’atmosfera olimpica. Gru, strutture prefabbricate, loghi e bandiere stanno cambiando il volto del centro storico, attirando sguardi curiosi e commenti contrastanti tra cittadini e turisti. Piazza Bra è diventata il cuore simbolico di questa trasformazione, mentre cresce l’attesa per i grandi appuntamenti legati alle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina.

In questi giorni la città è attraversata da un’insolita vitalità: i cinque cerchi olimpici compaiono nei luoghi più iconici e diventano lo sfondo perfetto per foto ricordo, soprattutto a Castelvecchio, dove residenti e visitatori si fermano per un selfie destinato a restare. Verona non ospiterà competizioni sportive, ma sarà comunque protagonista di momenti chiave dell’evento, a partire dal passaggio della Fiamma olimpica, atteso il 18 gennaio, fino alle cerimonie ufficiali all’Arena.

Proprio l’anfiteatro sarà al centro dell’attenzione mondiale: il 22 febbraio ospiterà la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali, mentre il 6 marzo sarà il palcoscenico dell’apertura delle Paralimpiadi. Da ieri, piazza Bra è stata formalmente consegnata al Comitato olimpico: sono partiti gli allestimenti e, parallelamente, lo smontaggio delle installazioni precedenti per lasciare spazio alle nuove strutture. Transenne, container e mezzi operativi segnano l’inizio di una fase intensa di preparativi.

Tra i veronesi le reazioni sono diverse. C’è chi guarda con entusiasmo a un evento che porterà la città sotto i riflettori internazionali e chi, invece, teme soprattutto le limitazioni alla viabilità e alla quotidianità.

Nei giorni clou, il centro storico sarà suddiviso in zone a accesso regolamentato, con ingressi consentiti solo a residenti, lavoratori, spettatori muniti di biglietto, personale autorizzato, volontari, media e forze dell’ordine. Si stima una presenza complessiva di circa 7 mila persone. I commercianti potranno decidere autonomamente se tenere aperte o meno le attività.

Intanto, i sei cerchi olimpici colorati accanto a Ponte Castelvecchio sono diventati il simbolo più immediato della Verona olimpica, punto di passaggio tra l’Arena e Casa Verona all’Arsenale. 

Tra aspettative, entusiasmo e qualche timore, la città scaligera si prepara così a vivere il suo momento sotto i riflettori del mondo.

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