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Qualità dell’aria in Veneto, 2025 da record: Verona tra le province più inquinate

San Bonifacio e Borgo Milano ai vertici negativi, ma il PM10 segna i valori più bassi degli ultimi vent’anni

Un’improvvisa aurora boreale incanta il cielo del Vicentino

Foto di repertorio

Il 2025 si è chiuso con dati incoraggianti sulla qualità dell’aria in Veneto, secondo le rilevazioni preliminari diffuse dall’ARPAV (Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto). Il particolato PM10 ha registrato il livello più basso degli ultimi vent’anni, grazie anche a frequenti fenomeni meteorologici che hanno impedito l’accumulo di inquinanti nei mesi freddi.

Il rapporto evidenzia che tutte le centraline regionali hanno rispettato i limiti annuali di biossido di azoto e PM2.5, mentre per l’ozono, tipico degli ambienti estivi, la soglia di informazione è stata superata in 16 su 25 stazioni, soprattutto a giugno, quando le temperature sono state superiori alla media.

Nonostante il quadro positivo, la provincia di Verona resta ai vertici negativi della classifica regionale: le centraline di San Bonifacio e Verona Borgo Milano hanno registrato 44 giorni di superamento del limite di PM10, contro i soli 4 sforamenti di Boscochiesanuova, località con l’aria più pulita della provincia.

In generale, il 2025 ha mostrato una tendenza in calo delle concentrazioni medie di inquinanti e conferma come le correnti d’aria abbiano contribuito a evitare accumuli stabili di polveri sottili, migliorando la qualità dell’aria su quasi tutto il territorio regionale.

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