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SOS Irpef
08.01.2026 - 12:52
Immagine di repertorio
L’aumento dell’addizionale Irpef deciso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Possamai non è passato inosservato. A sollevare la questione è Francesco Rucco, vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto ed esponente di Fratelli d’Italia, che giudica la scelta “in netta contrapposizione con le esigenze dei commercianti e con le recenti politiche fiscali nazionali”.
«L’appello dei commercianti vicentini, lanciato attraverso la stampa locale, non può essere ignorato – afferma Rucco –. Il commercio di prossimità è in difficoltà e servono interventi immediati sui tributi locali per evitare la desertificazione economica e sociale dei nostri quartieri».
Secondo Rucco, il problema è aggravato dal fatto che l’aumento dell’Irpef comunale colpisce gli stessi scaglioni di reddito su cui il Governo Meloni ha appena deciso di ridurre la pressione fiscale di due punti. «Una scelta contraria alle indicazioni del mondo produttivo e agli incentivi nazionali, che penalizza famiglie e imprese proprio mentre si chiede loro di resistere», sottolinea il politico di FdI.
Rucco punta il dito anche sulla linea dell’amministrazione Possamai: «Non si tratta di un caso isolato: già in passato il Comune ha aumentato imposte e tariffe locali, facendo crescere la pressione fiscale su attività economiche e cittadini. Per la sinistra vicentina la soluzione alle difficoltà sembra sempre la stessa: più tasse, invece di più sostegno e meno sprechi».
Il vicepresidente del Consiglio regionale conclude con un appello all’amministrazione: «Vicenza ha margini per intervenire. Serve una scelta chiara: stare dalla parte di chi mantiene aperte le serrande o continuare a usare la leva fiscale come risposta facile. I commercianti hanno lanciato un segnale forte: è il momento di ascoltarli e cambiare rotta».
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