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11.01.2026 - 10:31
Foto di repertorio
Il 2026 si apre con una lunga lista di rincari che toccheranno la vita quotidiana. Dai pedaggi autostradali al prezzo delle sigarette, passando per carburanti, spedizioni e transazioni finanziarie, sono entrati in vigore diversi aumenti legati alle misure previste dalla legge di bilancio.
Secondo Enrico Scarazzati, vice presidente nazionale della Lega Consumatori, a pagare il conto saranno ancora una volta famiglie e consumatori, già in difficoltà per inflazione e salari stagnanti. Scarazzati ha inoltre ricordato come il reddito medio della provincia sia tra i più bassi del Veneto.
Pedaggi in aumento. Sulle autostrade scatta l’adeguamento all’inflazione, con un incremento medio dell’1,5% per la maggior parte delle concessionarie. Restano escluse alcune tratte, tra cui quelle gestite da Concessioni del Tirreno, Ivrea-Torino-Piacenza e Strada dei Parchi. Scarazzati ha sottolineato come questi rincari incidano non solo sui pendolari ma anche sui costi dei trasporti e quindi dei beni di consumo.
Sigarette più care. Le accise su sigarette, tabacco trinciato ed elettronico aumentano gradualmente nel triennio 2026-2028. Per quest’anno l’impatto previsto è di circa 15 centesimi a pacchetto, destinato a salire negli anni successivi.
Carburanti. Viene equiparata l’accisa tra benzina e diesel: la prima diminuisce di poco più di 4 centesimi al litro, il secondo aumenta della stessa cifra. Con l’Iva, l’effetto finale è di circa 5 centesimi al litro, con la benzina intorno a 1,73 euro e il gasolio a 1,784. Un riequilibrio che, secondo Scarazzati, penalizza chi utilizza il diesel per lavoro e rischia di riflettersi sui prezzi lungo la filiera.
Tassa di soggiorno. I Comuni potranno aumentare l’imposta fino a 2 euro a notte, mentre nelle aree interessate dalle Olimpiadi Milano-Cortina l’incremento potrà raggiungere i 5 euro.
Assicurazioni. Sale al 12,5% l’aliquota sulle polizze accessorie legate a infortuni del conducente e assistenza stradale, per nuovi contratti e rinnovi.
Pacchi extra UE. Sulle spedizioni sotto i 150 euro provenienti da Paesi extra Ue scatta un contributo di 2 euro, destinato a incidere in particolare sugli acquisti online da e-commerce asiatici come Temu, Shein e JD. Scarazzati ha ricordato che negli ultimi due anni le spese digitali sono cresciute in modo significativo e che anche questo intervento potrebbe aggravare i bilanci dei consumatori.
Ci sono però anche alcune eccezioni. Per tutto il 2026 le multe stradali resteranno congelate, una decisione che Scarazzati ha definito un segnale di buon senso, pur giudicandolo insufficiente rispetto al peso complessivo dei rincari.
Slittano infine al 1° gennaio 2027 l’entrata in vigore della sugar tax e della plastic tax, un rinvio ormai ricorrente.
Secondo Scarazzati, il 2026 parte in salita sul fronte dei costi quotidiani e sarebbe necessario un intervento strutturale per tutelare il potere d’acquisto, non semplici rinvii o correttivi marginali.
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