Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Cronaca

Venezuela, tornano liberi Gasperin e Pilieri: speranze per Alberto Trentini

Al Lido di Venezia i genitori del cooperante restano in silenzio per cautela

Venezuela, tornano liberi Gasperin e Pilieri: speranze per Alberto Trentini

Foto di repertorio

Dopo mesi di detenzioni e appelli, dal Venezuela arrivano segnali che riaccendono la speranza. Giovedì 8 gennaio il presidente dell’Assemblea Nazionale venezuelana, Jorge Rodríguez ha annunciato l’imminente rilascio di numerosi prigionieri politici, compresi cittadini stranieri. Nelle ore successive, nella notte italiana, sono stati liberati anche due connazionali: Luigi Gasperin e Biagio Pilieri. Una notizia che alimenta l’attesa per Alberto Trentini, cooperante italiano detenuto da oltre un anno.

Al Lido di Venezia, davanti all’abitazione della famiglia Trentini, il tempo sembra scorrere più lentamente. Da quasi 14 mesi si attendono notizie certe su Alberto, 46 anni, arrestato mentre svolgeva il suo lavoro umanitario. Sul balcone di casa campeggia ancora lo striscione “Alberto Trentini libero”, diventato nel tempo il segno visibile di una mobilitazione discreta ma costante. Nelle sere d’inverno, le luci accese dell’appartamento spiccano nel palazzo vicino alla parrocchia di Sant’Antonio da Padova, dove la comunità locale continua a sostenere la famiglia con momenti di preghiera e vicinanza.

I genitori, Ezio Trentini e Armanda Colusso, scelgono di non rilasciare dichiarazioni. Un silenzio dettato dalla prudenza, lo stesso che ha caratterizzato gran parte di questo lungo periodo di incertezza, interrotto solo in rare occasioni da prese di posizione pubbliche, anche critiche verso le istituzioni italiane, ritenute in passato poco incisive. Anche amici e conoscenti mantengono il massimo riserbo, in attesa di comunicazioni ufficiali che possano finalmente trasformare la speranza in una notizia certa.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione