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12.01.2026 - 08:02
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Civitanova resta un campo proibitivo per la Sonepar Padova. I bianconeri tornano dalle Marche senza punti, sconfitti 3-0 dalla Cucine Lube, al termine di una gara che racconta però più di quanto dica il punteggio finale. Dopo un primo set in salita, Padova ha avuto il merito di reagire, restando agganciata al match e giocando alla pari due parziali decisi solo ai vantaggi. Contro una delle squadre più attrezzate del campionato, però, il carattere non è bastato.
La formazione di Jacopo Cuttini, scesa in campo con Truocchio, Todorovic, Orioli, Polo, Masulovic, Gardini e Diez libero, ha sofferto inizialmente l’impatto con il servizio e la fisicità della Lube. Civitanova ha preso presto il controllo del primo set, allungando con continuità e chiudendo 25-17 senza concedere vere possibilità di rientro.
Dal secondo parziale, però, la partita è cambiata volto. Padova ha alzato il livello in ricezione e difesa, trovando maggiore fluidità in attacco e affidandosi alla vena realizzativa di Veljko Masulovic, autore di 18 punti con il 59% in attacco. I bianconeri hanno più volte messo la testa avanti, arrivando a giocarsi il set punto a punto fino al 24 pari. Nel finale, come spesso accade contro squadre di questo calibro, sono stati i dettagli a fare la differenza: la Lube ha avuto più freddezza e ha chiuso 27-25.
Il copione si è ripetuto nel terzo set. Civitanova ha provato l’allungo con il servizio di Nikolov, ma Padova non ha mollato, restando incollata al punteggio e trovando anche il break nel finale. Ancora una volta il set si è trascinato ai vantaggi, fino a un combattutissimo 30-28 che ha premiato i padroni di casa e consegnato loro l’intera posta in palio.
Tra i marchigiani si è distinto Aleksandar Nikolov con 16 punti, mentre l’MVP è andato a Giovanni Maria Gargiulo. Padova esce sconfitta ma non ridimensionata, come sottolineano anche le parole del tecnico Cuttini: segnali positivi nell’atteggiamento, nella capacità di sacrificio e nella gestione delle fasi più difficili, ma contro squadre di questo livello servono maggiore lucidità e cinismo nei momenti chiave.
La sensazione è che la Sonepar abbia imboccato la strada giusta sul piano della prestazione, ma ora è chiamata a trasformare la crescita in punti. Il calendario non concede pause: all’orizzonte ci sono Verona in trasferta e Cisterna alla Kioene Arena, due appuntamenti nei quali Padova dovrà capitalizzare quanto di buono mostrato a Civitanova. Perché la reazione, da sola, non basta più.
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