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Comuni montani a rischio: il Pd chiede interventi sulla legge Calderoli

Bigon e Trevisi sostengono l’appello del sindaco di San Giovanni Ilarione

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Foto di repertorio

I consiglieri regionali del Partito Democratico Anna Maria Bigon e Gianpaolo Trevisi hanno espresso pieno sostegno all’appello lanciato dal sindaco di San Giovanni Ilarione contro la legge n. 131 del 2025, nota come “legge Calderoli”, che ridefinisce i criteri di classificazione dei Comuni montani.

Secondo Bigon e Trevisi, la riforma, basata soltanto su parametri di altitudine e pendenza, rischia di trasformare la montagna in una semplice definizione geografica, ignorando le reali difficoltà delle comunità locali: il accesso ai servizi essenziali, le distanze, le fragilità economiche e sociali, lo spopolamento e le specificità culturali.

Nel Veronese, la nuova normativa escluderebbe dalla classificazione montana 11 Comuni su 27, tra cui San Giovanni Ilarione, con la concreta possibilità di perdere finanziamenti fondamentali. “Così si creerebbero Comuni montani di serie A e di serie B, in contrasto con i principi costituzionali”, sottolineano i due esponenti Pd.

Bigon e Trevisi chiedono quindi una revisione urgente della legge, con criteri più ampi che tengano conto anche degli aspetti sociali, economici e territoriali, per garantire sostegno equo a tutte le comunità montane. “Porteremo questa istanza nelle sedi istituzionali – concludono – affinché la Regione difenda i Comuni montani e le persone che li abitano”.

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