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Cambio al vertice
13.01.2026 - 08:30
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Si è insediato ufficialmente ieri mattina il nuovo questore di Venezia. Alle 8.30, nella sede della Questura lagunare, il dirigente generale di Pubblica Sicurezza Antonio Sbordone ha assunto l’incarico, dando avvio al suo mandato alla guida di uno dei presìdi più delicati e prestigiosi del Paese.
Come primo atto formale, il questore Sbordone ha voluto rendere omaggio ai caduti della Polizia di Stato, deponendo una corona d’alloro nel corso di una breve ma sentita cerimonia nella sede di Santa Croce. All’iniziativa hanno preso parte i dirigenti e i funzionari della Questura e delle specialità della Polizia di Stato della provincia, la sezione veneziana dell’Associazione nazionale Polizia di Stato, le rappresentanze sindacali e il personale in servizio.
Nato a Napoli il 21 dicembre 1962, Sbordone vanta un curriculum di lungo corso all’interno dell’Amministrazione della pubblica sicurezza. Dopo l’esordio al Reparto Mobile di Genova, ha prestato servizio per vent’anni alla Digos di Napoli, cinque dei quali in qualità di dirigente. In seguito ha ricoperto il ruolo di vicario del questore prima a Pesaro e poi a Salerno, assumendo successivamente la guida delle Questure di Ferrara e Reggio Emilia. Dal novembre 2017 è stato questore di Perugia, prima della promozione a dirigente generale di Pubblica Sicurezza nel dicembre 2021. Negli ultimi anni ha diretto le Questure di Padova e Bologna, prima dell’approdo a Venezia.
A salutare l’arrivo di Sbordone è stato anche il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, che in una nota ufficiale ha espresso “un sentito benvenuto e un augurio di buon lavoro”, sottolineando come Venezia rappresenti “una realtà unica al mondo, con grandi sfide sul fronte della sicurezza e della legalità”. Stefani ha inoltre assicurato la collaborazione della Regione e ringraziato il questore uscente, Vincenzo Bonaccorso, per il lavoro svolto.
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