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Assistenza alle famiglie

Caregiver in Veneto, Luisetto (Pd) critica il nuovo ddl: “Servono diritti concreti e non bonus simbolici”

La consigliera regionale evidenzia come il disegno di legge nazionale rischi di escludere gran parte di chi ogni giorno assiste familiari fragili, e sottolinea l’urgenza di servizi territoriali e sostegni reali

Chiara Luisetto

Chiara Luisetto, PD

Il nuovo disegno di legge nazionale sui caregiver familiari, annunciato come una svolta, rischia di diventare l’ennesima occasione persa. Lo sostiene Chiara Luisetto, consigliera regionale del Partito Democratico e vicepresidente della V Commissione Socio-Sanità, da tempo impegnata sul tema con una proposta di legge regionale dedicata al riconoscimento e al sostegno dei caregiver.

“Si parla di oltre 7 milioni di persone in Italia, per lo più donne, che ogni giorno si prendono cura di un familiare fragile – spiega Luisetto –. Il ddl prevede un contributo economico massimo di 400 euro al mese, ma solo per chi assiste più di 90 ore settimanali un familiare convivente, con un ISEE inferiore a 15.000 euro e un reddito personale sotto i 3.000 euro. In pratica, la maggior parte delle persone resta esclusa: chi lavora, chi vive vicino al familiare ma non nella stessa casa, chi alterna impegni lavorativi e cura quotidiana”.

La consigliera critica anche il fatto che il contributo economico riconoscerebbe meno di un euro all’ora a chi si prende cura 24 ore su 24, e che le risorse previste arriveranno solo nel 2027, sottraendole a un fondo già limitato per la disabilità. “Non è un tema di nicchia: è una questione di giustizia sociale e di sostenibilità del nostro welfare. Senza investire nei servizi di prossimità e nella conciliazione tra vita, lavoro e cura, le famiglie rimangono sole e il territorio perde lavoratrici e lavoratori preziosi”, avverte Luisetto.

La proposta regionale del Pd punta invece a costruire una rete di servizi attorno ai caregiver, con informazione, formazione, riconoscimento formale del ruolo, supporto psicologico e reti di sollievo sul territorio. “È fondamentale ascoltare chi vive ogni giorno questa realtà, associazioni e operatori, per sostenere concretamente chi vede la propria vita cambiare radicalmente”, conclude la consigliera.

Secondo Luisetto, serve una legge nazionale giusta e rispettosa, accompagnata da interventi regionali concreti che diano servizi reali e non solo contributi simbolici. “Chi si prende cura non chiede concessioni magnanime: chiede dignità, diritti, tempo e supporti. È da qui che passa la tenuta sociale del Veneto e del Paese”, afferma.

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