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Sicurezza dei trasporti pubblici

Dopo il dramma di Noventa Vicentina, a Schio cresce la preoccupazione per la sicurezza dei ragazzi alle fermate degli autobus

L’incidente che ha coinvolto una studentessa di 14 anni spinge Fratelli d’Italia a interrogare il Comune sul controllo dei flussi pedonali e sulle misure di protezione nelle aree di attesa dei bus

Gli esponenti di Fratelli d'Italia in giunta comunale

Gli esponenti di Fratelli d'Italia in giunta comunale

Il tragico episodio avvenuto a Noventa Vicentina, che ha lasciato una studentessa di 14 anni gravemente ferita, ha acceso i riflettori sulla sicurezza dei giovani anche a Schio. Con l’avvio, lo scorso febbraio, del progetto "Mobility Starter", che vieta il traffico intorno al Campus dei Licei negli orari di entrata e uscita degli studenti, l’attenzione si sposta ora sui flussi pedonali e sulle zone di imbarco dei mezzi SVT.

Nonostante l’istituzione delle aree pedonali, soluzione che ha suscitato qualche malumore tra i residenti, per i consiglieri di Fratelli d’Italia rimangono punti critici aperti: in particolare la sicurezza nelle manovre degli autobus e la gestione delle situazioni di rischio. Per questo il gruppo consiliare ha presentato un’interrogazione al Sindaco, chiedendo se siano previste azioni per evitare potenziali incidenti tra i ragazzi.

“L’incidente di Noventa è un monito che non possiamo ignorare – spiegano i consiglieri Alex Cioni e Gianmario Munari –. L’azienda di trasporti sta cercando di anticipare l’arrivo dei bus per ridurre la calca, ma permangono comportamenti a rischio da parte degli utenti, legati a carenze educative che vanno oltre la gestione del trasporto. Il Comune deve intervenire nel nuovo piano di mobilità, rafforzando la sorveglianza e la protezione dei ragazzi, perché la confusione all’uscita da scuola non diventi mai più tragedia”.

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