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Mobilità
15.01.2026 - 18:32
Manildo e Montanariello
La Holding Autostradale del Nordest continua a far discutere. Giovanni Manildo, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale, insieme a Jonatan Montanariello, Vicepresidente della Commissione Infrastrutture, esprimono forti preoccupazioni su come la gestione delle risorse autostradali possa essere influenzata dalle difficoltà finanziarie della Superstrada Pedemontana Veneta.
"Questa operazione della Holding Autostradale è a dir poco problematica, perché potrebbe trasformarsi nell'ennesimo strumento per colmare i debiti della Pedemontana", afferma Manildo. "Abbiamo visto questa dinamica in passato con CAV e non vogliamo che si ripeta. Le risorse autostradali devono essere utilizzate per migliorare la mobilità dei cittadini e non per tappare buchi di bilancio creati da scelte gestionali sbagliate".
Il capogruppo del Pd ribadisce la posizione del partito, che contrasta con quella del presidente della Regione, Alberto Stefani. "Servono più investimenti in ferrovia e meno asfalto. Le tratte in attivo devono generare benefici diretti per i cittadini, non essere usate per sanare i conti di gestioni passate".
Jonatan Montanariello si concentra poi sul caso CAV (Consorzio Autostrade Veneto), ricordando che molte opere previste dal progetto Passante di Mestre non sono ancora state completate. "Le risorse di CAV non possono essere trattate come un salvadanaio. La Regione ha fatto un grave errore cercando di risolvere il problema della Pedemontana con un 'salvataggio' economico che non ha portato a risposte concrete per il territorio".
Il vice presidente della Commissione Infrastrutture solleva inoltre il tema della statale Romea, una delle arterie più pericolose e cruciali per il Veneto. "Ci sentiamo moderatamente soddisfatti per i passi avanti sulla variante di Chioggia e sul raddoppio del rettilineo", sottolinea Montanariello. "Sono opere indispensabili per la sicurezza e l'economia locale, ma il nostro timore è che, come in passato, gli annunci non si traducano in azioni concrete. Non possiamo permetterci altri ritardi".
Montanariello insiste sull'importanza di un piano che comprenda la messa in sicurezza degli incroci e il raddoppio del tracciato, definito economico e di rapida attuazione. "Non si tratta solo di una questione di sicurezza, ma di una necessità urgente per migliorare la qualità della vita e l'efficienza dei trasporti nella regione".
Infine, Manildo e Montanariello ribadiscono il loro impegno a monitorare attentamente i progressi su queste tematiche. "Non permetteremo che le promesse fatte a Roma rimangano solo parole. I veneti e i cittadini che ogni giorno percorrono strade come la Romea meritano azioni concrete e tempi certi. Il Veneto ha bisogno di trasparenza e di cantieri reali, non di giochi di prestigio contabili", concludono i due esponenti del Partito Democratico.
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