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Ricerca pediatrica

L’Istituto Città della Speranza di Padova diventa ente del Terzo Settore

Con il nuovo Statuto approvato e l’iscrizione al Registro Nazionale del Terzo Settore, l’Istituto amplia il CDA a nove membri e introduce la carica di vicepresidente

La torre della ricerca della Città della Speranza

La torre della ricerca della Città della Speranza

Una nuova fase per l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza di Padova, che nei giorni scorsi ha adottato un nuovo Statuto e rinnovato il Consiglio di Amministrazione diventando ufficialmente ente del Terzo Settore. L’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore segna un passaggio importante per l’istituto, consolidando la collaborazione tra pubblico e privato nella ricerca pediatrica.

Il Consiglio, che ora conta nove membri, vede confermati alla Presidenza il fondatore Franco Masello e l’Amministratore Delegato Gen. Stefano Lupi, mentre la nuova carica di Vicepresidente è stata affidata ad Andrea Camporese. Tra le novità anche due nuove consigliere: Linda Masello, già parte della Fondazione Città della Speranza, e la professoressa Patrizia Dall’Igna dell’Università di Padova. I revisori sono stati riconfermati.

«Due i capisaldi di questo nuovo assetto – spiega Masello –: rafforzare la collaborazione tra Regione Veneto, Università di Padova e Azienda Ospedale Università di Padova con il privato, e contare su un Consiglio attento e partecipe alle attività di ricerca».

Il vicepresidente Camporese sottolinea l’importanza della sua nuova responsabilità: «Mi occuperò operativamente della realizzazione della Cell Factory, parte del futuro ampliamento del Centro di Ricerca». L’AD Lupi aggiunge che il nuovo assetto consentirà di potenziare la ricerca scientifica e la formazione nel campo della medicina pediatrica, con particolare attenzione alle malattie oncologiche infantili, garantendo al contempo un’accoglienza adeguata a ricercatori e progetti innovativi.

Il direttore scientifico Eugenio Baraldi ricorda i risultati conseguiti negli ultimi anni: «Venti dei nostri ricercatori sono nella lista dei “Top Italian Scientists” e nel 2024 abbiamo pubblicato 311 studi scientifici, confermandoci tra i principali centri di ricerca pediatrica in Italia». La nuova Cell Factory, prevista nella Seconda Torre del Centro, rappresenta un ulteriore passo per tradurre le scoperte di laboratorio in cure concrete per i piccoli pazienti del Veneto e non solo.

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