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19.01.2026 - 10:33
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Il settore del benessere è sempre più esposto al fenomeno dell’abusivismo. Secondo l’Ufficio Studi Cna, circa un’attività su cinque nel comparto acconciatura ed estetica opera al di fuori delle regole, con picchi che superano il 27% in alcune zone del territorio. Un fenomeno che non solo distorce il mercato, ma svaluta la professionalità dei veri operatori e aumenta i rischi per i clienti, soprattutto quando i trattamenti vengono eseguiti in ambienti non idonei o con prodotti non conformi.
L’abusivismo, spiegano gli esperti, ha evoluto le proprie strategie: non più solo il passaparola tradizionale, ma promozione tramite social network, chat private e piattaforme informali, attirando clienti senza controlli e con tariffe impossibili per chi opera regolarmente.
Nonostante la contrazione del numero di imprese nel Padovano – 2.439 nel terzo trimestre del 2025, in calo del 5,2% rispetto al 2019 – gli addetti del settore crescono del 3,3%. Le difficoltà maggiori riguardano parrucchieri e barbieri, che registrano una perdita del 10,3% di imprese e del 6,2% di occupati, mentre i centri estetici e le attività di tatuaggi e piercing crescono, sia come imprese sia come addetti.
“L’abusivismo è sotto gli occhi di tutti – commenta Giancarla Tasso, presidente della categoria Benessere di Cna Padova e Rovigo – e rappresenta una concorrenza sleale che non garantisce né professionalità né sicurezza ai clienti. Per rispondere, le imprese regolari devono evolvere, puntando su formazione, innovazione tecnologica e strategie di marketing efficaci”.
Per accompagnare le imprese in questo percorso, Cna Padova e Rovigo ha avviato un programma di formazione e informazione. Il primo incontro del 2026, previsto il 19 gennaio, sarà dedicato al marketing e alle strategie per attrarre e fidelizzare i clienti, offrendo strumenti concreti per rendere le imprese più competitive in un mercato sempre più complesso.
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