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“Una Montagna di Libri”: tra cime, Olimpiadi e geopolitica, il Veneto riflette sul presente

Francesco Chiamulera intervistato da Radio Veneto24 racconta gli ultimi appuntamenti del festival e il legame con le Olimpiadi di Cortina

“Una Montagna di Libri”: tra cime, Olimpiadi e geopolitica, il Veneto riflette sul presente

Fonte: Facebook Francesco Chiamulera

Il Veneto si prepara a vivere le ultime emozioni della stagione invernale del festival "Una Montagna di Libri", manifestazione che in 16 anni ha saputo affermarsi come punto di riferimento per la cultura locale, intrecciando letteratura, sport e attualità internazionale. A pochi giorni dalla chiusura, Francesco Chiamulera, ideatore del festival, è stato intervistato da Radio Veneto24 per fare il punto sugli ultimi incontri e sulle prospettive legate alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.

Sport e storie di vita sulle montagne venete

Venerdì 23 gennaio sarà protagonista Christian Ghedina, leggendario sciatore della discesa libera. Nell'intervista, Chiamulera ha sottolineato come Ghedina racconterà storie di coraggio e passione, lontano dalle piste, mostrando il rapporto speciale che lega un campione alle montagne venete. L'atleta ha anche acceso il dibattito per l'esclusione dai portabandiera olimpici, evidenziando il valore simbolico di chi ha fatto la storia dello sport italiano.

Geopolitica e attualità internazionale

Il 31 gennaio il festival si concentrerà sull'attualità globale con Giuliano da Empoli, autore di "L'ora dei predatori", e con la partecipazione di Christian Rocca. Secondo Chiamulera, questi incontri permettono di comprendere le tensioni tra grandi potenze e il ruolo dell'Europa, offrendo al pubblico spunti concreti per interpretare le trasformazioni del mondo contemporaneo.

Olimpiadi e territorio: opportunità e responsabilità

L'intervista ha toccato anche il legame tra il festival e le Olimpiadi. Chiamulera ha ricordato come le passate edizioni abbiano accolto atleti olimpici come Antonella Palmisano e Debora Compagnoni, rafforzando il legame tra sport, cultura e comunità locale. Le Olimpiadi di Milano-Cortina, secondo Chiamulera, rappresentano un'occasione unica per valorizzare le Dolomiti, a patto che le scelte siano trasparenti e condivise e che lo sviluppo infrastrutturale rispetti il territorio.

Prospettive future e sorprese in arrivo

Infine, Chiamulera ha anticipato alcune novità legate alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi di marzo, promettendo contenuti inediti e approfondimenti esclusivi per il pubblico. L'obiettivo rimane quello di offrire un'esperienza culturale completa, in cui riflessione, intrattenimento e ispirazione convivono, confermando il ruolo del festival come piattaforma capace di unire letteratura, sport e attualità internazionale.

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