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19.01.2026 - 14:00
Foto di repertorio
Giovedì 22 gennaio 2026, alle ore 10.30, l’Auditorium Cesare De Michelis del Museo del ’900 – M9 di Mestre ospiterà la prima uscita ufficiale del cortometraggio “Nei miei panni”, firmato dal regista Mirko Artuso. L’evento, promosso dalla Coop. Soc. La Rosa Blu e da ANFFAS Mestre, sarà l’occasione per presentare anche “Il coccodrillo di pane”, seconda opera del regista dedicata all’autonomia e all’indipendenza delle persone con sindrome di Down.
Entrambi i cortometraggi nascono dall’idea di far emergere l’arte come strumento di inclusione, crescita personale e padronanza emotiva. “Nei miei panni” vede protagonisti 14 ragazzi e ragazze del Centro Diurno La Rosa Blu e della Comunità Alloggio ANFFAS Mestre, supportati da professionisti dell’arte e dello spettacolo, dalla direzione della fotografia di Alberto Rizzi e dalla collaborazione di Kublai Film Venezia.
Il corto racconta la storia di un giovane nobile veneziano sospeso tra passato e presente, tra feste, regolamenti di conti e la ricerca di un equilibrio interiore, che verrà messo alla prova da un imprevisto incidente. Le riprese, svoltesi anche al Parco Scientifico VEGA di Marghera, hanno coinvolto oltre 70 persone, tra attori professionisti, acrobati, musicisti e operatori socio‑educativi, per un’esperienza cinematografica collettiva di 14 minuti.
“Il coccodrillo di pane”, realizzato con la collaborazione dell’associazione AGENDO, affronta invece il tema dell’autonomia delle persone con sindrome di Down. Ambientato in un paesaggio alpino, il cortometraggio segue un gruppo di giovani che decide di allontanarsi dalla casa alloggio per incontrare il “vecchio saggio”. Il percorso, ricco di difficoltà e divisioni, porterà solo uno dei partecipanti a raggiungere la meta finale, raccontando in maniera intensa il desiderio di indipendenza, le scelte personali e il valore del cammino individuale.
Come sottolineano le organizzazioni promotrici, la partecipazione attiva delle persone con disabilità non è solo una scelta artistica, ma il cuore stesso del progetto: offrire una prospettiva diversa sulla realtà e riconoscere nella diversità un valore.
Il successo dei cortometraggi si misura non solo nel pubblico delle proiezioni, come quelle al Fragile Festival e al Cinema all’aperto di Campo San Polo – Cinemoving 2025, ma anche nell’entusiasmo dei partecipanti, che hanno potuto accrescere la propria consapevolezza e capacità espressiva. Parallelamente, il progetto sviluppa legami con le scuole del territorio, promuovendo incontri e laboratori dedicati alla cultura dell’accoglienza e alla lotta agli stereotipi.
La prima proiezione di “Nei miei panni” rappresenta quindi un momento di condivisione con la cittadinanza e con tutti coloro che credono nel potere sociale e culturale dell’arte. La realizzazione dei cortometraggi è stata possibile grazie al sostegno della Fondazione di Venezia e al patrocinio del Comune di Venezia, confermando l’impegno delle realtà promotrici nella diffusione di una cultura inclusiva attraverso il cinema.
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