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Allarme tribunali

Processi civili, in Veneto servono mediamente undici mesi: a Venezia si arriva a oltre due anni

I numeri elaborati da Confartigianato parlano chiaro: la durata media dei procedimenti civili resta elevata e molto diversa da territorio a territorio

Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Imprese Veneto

Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Imprese Veneto

In Veneto, per chi si rivolge alla giustizia civile, l’attesa resta lunga. In media servono 346 giorni per chiudere un procedimento, poco meno di un anno, ma il dato nasconde profonde differenze tra i vari tribunali della regione. È quanto emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Veneto sui dati contenuti nel Documento programmatico di finanza pubblica 2025 del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

A livello nazionale, nel 2024 un procedimento civile si è concluso in media in 364 giorni. Il Nord Italia si conferma l’area più efficiente, con tempi medi inferiori rispetto al resto del Paese, mentre Sud e Isole continuano a registrare le attese più lunghe. Il Veneto si colloca leggermente sotto la media italiana, ma con un sistema giudiziario che procede a velocità diverse a seconda della provincia.

Il quadro regionale mostra infatti forti disomogeneità. La situazione migliore si registra a Verona, dove un procedimento civile si chiude in circa 200 giorni. All’estremo opposto c’è Venezia, dove per arrivare a una sentenza definitiva si sfiorano gli 800 giorni di attesa. Nel complesso, a fine periodo considerato, i procedimenti definiti nei tribunali veneti superano di poco quelli ancora pendenti, ma i tempi restano comunque elevati.

Ancora più delicata è la situazione delle cause legate al lavoro privato, come rapporti di lavoro dipendente, collaborazioni e licenziamenti. In Veneto la durata media supera i 430 giorni. In questo caso, il record negativo spetta a Belluno, con oltre 800 giorni di attesa, mentre Venezia mostra tempi più contenuti, intorno ai 300 giorni.

«Per le imprese artigiane la giustizia civile non è un tema astratto, ma una variabile economica concreta», sottolinea Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Imprese Veneto. «Attese così lunghe significano incertezza nei contratti, risorse bloccate, difficoltà nella gestione del lavoro e un freno agli investimenti. Un processo che dura anni finisce per penalizzare proprio chi rispetta le regole». Secondo Boschetto, l’attenzione accesa dal PNRR sul tema deve ora tradursi in interventi strutturali, con una migliore organizzazione degli uffici e un maggiore ricorso alle tecnologie digitali.

Confartigianato richiama infine la necessità di ridurre i divari tra territori e di rendere la giustizia civile un vero punto di forza per il sistema produttivo veneto, a partire dalle micro e piccole imprese che rappresentano una parte fondamentale dell’economia regionale. Le previsioni per i prossimi anni, infatti, indicano un possibile nuovo allungamento dei tempi a livello nazionale, segnale che il problema resta aperto anche per il Veneto.

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