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Dolomiti Bus presenta la nuova flotta a Longarone, pronti i collegamenti moderni per Milano-Cortina 2026

Investimenti concreti per una mobilità più sicura, sostenibile e accessibile nelle Dolomiti bellunesi, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici in programma tra tre settimane

Foto della presentazione

Foto della presentazione

La montagna veneta si prepara a Milano-Cortina 2026 con mezzi più moderni e confortevoli. Dolomiti Bus ha presentato oggi a Longarone la sua nuova flotta di autobus, pensata per rafforzare i collegamenti tra le vallate bellunesi e Cortina d’Ampezzo, ma anche per migliorare il servizio urbano a Belluno.

Secondo l’Assessore regionale ai Trasporti, Diego Ruzza, “l’entrata in funzione di questi nuovi mezzi dimostra come gli investimenti nel trasporto pubblico locale portino benefici immediati per comunità e territori. Rafforzare i collegamenti e modernizzare il servizio urbano significa garantire comfort e sicurezza a cittadini e turisti, nel cuore delle nostre Dolomiti”.

L’Assessore alla Montagna, Dario Bond, ha sottolineato l’importanza della nuova flotta come infrastruttura sociale: “Un trasporto pubblico efficiente e sostenibile non è solo un servizio, ma un sostegno concreto per residenti, studenti, lavoratori e visitatori. Questi mezzi rendono le nostre vallate più accessibili e contribuiscono a mantenere viva la montagna veneta, rafforzando l’economia locale e contrastando lo spopolamento”.

Bond ha aggiunto che l’arrivo dei nuovi autobus è strategico anche in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026, che inizieranno tra tre settimane: “Investire nei mezzi più moderni del Veneto significa migliorare la qualità della vita in montagna e ridurre l’impatto ambientale, creando collegamenti affidabili che sostengono lo sviluppo e la coesione dei nostri territori montani”.

Con questa iniziativa, Dolomiti Bus e la Regione Veneto puntano a rendere la mobilità in montagna più sicura, sostenibile e inclusiva, dimostrando come grandi eventi internazionali possano tradursi in benefici concreti per le comunità locali.

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