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Giovani e politica

Un Consiglio Regionale dei Ragazzi per avvicinare i giovani alla politica veneta

Depositato a Venezia il progetto di legge firmato da Enoch Soranzo per rafforzare la partecipazione dei più giovani alla vita pubblica

Il Veneto lancia il Piano Triennale 2024-2026 per l'inclusione sociale. Il commento di Enoch Soranzo

Enoch Soranzo

Portare i ragazzi dentro le istituzioni, non solo come spettatori ma come protagonisti. È questo l’obiettivo del progetto di legge depositato in Consiglio regionale del Veneto dal consigliere Enoch Soranzo (Fratelli d’Italia), presidente della Sesta Commissione a palazzo Ferro-Fini, che propone l’istituzione del nuovo Consiglio regionale dei Ragazzi.

Il provvedimento interviene sulla legge regionale del 2020 dedicata alla partecipazione giovanile, con l’intento di rafforzarla dopo cinque anni di applicazione. L’idea di fondo è quella di trasformare l’interesse dei giovani per la vita pubblica in un percorso concreto, continuo e riconosciuto a livello regionale.

Il nuovo Consiglio regionale dei Ragazzi sarebbe un organismo di confronto e rappresentanza, chiamato a elaborare proposte e suggerimenti da sottoporre all’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale e alla Giunta del Veneto sui temi che riguardano direttamente le nuove generazioni. Accanto a questo, il progetto prevede un maggiore sostegno ai Comuni veneti che già ospitano consigli dei ragazzi, con percorsi formativi dedicati ad amministratori e uffici comunali.

Un altro punto riguarda il supporto di figure competenti che potranno affiancare i giovani nei lavori dei Consigli, aiutandoli ad approfondire gli argomenti affrontati. È prevista anche l’istituzione di una Giornata regionale dei Consigli dei Ragazzi, pensata per valorizzare e rendere visibile il ruolo dei giovani nella vita pubblica locale e regionale.

Il nuovo organismo adotterà inoltre una programmazione triennale delle attività, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e con realtà del mondo no profit, per dare continuità e concretezza all’esperienza.

«Avvicinare le nuove generazioni alla cosa pubblica non è più solo un auspicio, ma una necessità democratica», sottolinea Soranzo. «Con questo progetto vogliamo offrire ai ragazzi strumenti reali per esercitare una cittadinanza attiva e consapevole. Il Consiglio regionale dei Ragazzi deve diventare una vera palestra di democrazia, capace di trasformare le loro idee in proposte per il futuro del Veneto».

Il testo ora seguirà l’iter previsto in Consiglio regionale, dove sarà discusso nelle prossime settimane.

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