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Crisi industriale

Hydro Extrusion di Feltre verso una nuova vita: al Ministero si discute la reindustrializzazione dello stabilimento

Regione, istituzioni e sindacati chiedono continuità produttiva e salvaguardia dei posti di lavoro mentre l’azienda nominerà un advisor per individuare un possibile acquirente

L'ingresso dell'azienda visto da Google Maps

L'ingresso dell'azienda visto da Google Maps

Si è svolto oggi a Roma, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il tavolo nazionale dedicato alla situazione dello stabilimento Hydro Extrusion Italy di Feltre, uno dei poli produttivi più importanti della provincia di Belluno.

All’incontro, guidato dalla Struttura nazionale per la crisi d’impresa, hanno preso parte i vertici dell’azienda, supportati dai consulenti e da Confindustria Belluno-Dolomiti, insieme ai sindacati Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, ai rappresentanti dei lavoratori e alle istituzioni locali: Regione Veneto, Provincia di Belluno e Comune di Feltre.

Durante il confronto, Hydro Extrusion ha confermato l’intenzione di puntare sulla reindustrializzazione del sito feltrino, annunciando la prossima nomina di un advisor che dovrà individuare un possibile nuovo gestore industriale.

«L’incontro di oggi segna un passo avanti rispetto al tavolo regionale del 16 dicembre», ha commentato l’assessore regionale alle crisi aziendali, Massimo Bitonci. «Come Regione, insieme a istituzioni e sindacati, abbiamo ribadito che il processo di cessione deve garantire continuità produttiva e tutela dei posti di lavoro».

Bitonci ha inoltre sottolineato il valore strategico dello stabilimento di Feltre, rilevante non solo per il territorio bellunese ma anche a livello nazionale, e l’importanza di trovare una soluzione condivisa che salvaguardi competenze industriali e prospettive di sviluppo.

Il confronto proseguirà a Roma l’11 febbraio, quando è previsto un nuovo incontro con l’advisor incaricato per definire le azioni e gli strumenti a sostegno del futuro dello stabilimento feltrino.

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