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Risorse e sostenibilità
20.01.2026 - 16:10
Dario Bond
Un futuro più sostenibile per il Bellunese è al centro del dialogo tra Regione e gestori locali dei servizi. L’assessore regionale alla Montagna Dario Bond ha incontrato il presidente di SIB – Servizi Integrati Bellunesi, Attilio Sommavilla, insieme a rappresentanti del Comitato di Coordinamento, al vicesindaco di Belluno Fabio Gamba e al sindaco di Chies d’Alpago Gianluca Dal Borgo.
“Il Bellunese non è una periferia, ma può diventare un laboratorio di buone pratiche a livello nazionale”, ha sottolineato Bond. “Per farlo serve collaborazione tra Regione, Provincia e gestori dei servizi, per dare risposte concrete alle comunità che vivono questi territori”.
L’incontro ha messo al centro l’acqua, risorsa fondamentale per le montagne bellunesi. Bond ha evidenziato come i cambiamenti climatici impongano una gestione più attenta per ridurre le perdite e garantire disponibilità a cittadini e visitatori. Sommavilla ha ricordato il percorso di innovazione avviato da SIB negli ultimi anni: dal triste primato nazionale nelle perdite idriche alla realizzazione del progetto PNRR da 20 milioni di euro, con la distrettualizzazione di 1.600 chilometri di rete e sostituzione mirata delle tubazioni. “Vogliamo passare da una gestione emergenziale a un sistema che guardi al futuro, ai prossimi dieci anni”, ha spiegato.
La siccità è un’altra priorità: “Ogni perdita d’acqua in montagna è una ferita al territorio – ha aggiunto Bond –. Ridurre le dispersioni significa garantire sicurezza e servizi essenziali alle comunità”. Il tema della qualità dell’acqua è altrettanto centrale: con circa 600 sorgenti, il Bellunese ha una ricchezza straordinaria, che SIB tutela grazie a sistemi automatizzati di clorazione per interventi rapidi anche nei territori più vasti.
Energia e depurazione completano il quadro degli investimenti. Bond ha evidenziato l’importanza di soggetti locali forti per partecipare alle future gare idroelettriche e ha ricordato il programma di impianti fotovoltaici avviato con la Comunità Energetica Rinnovabile Dolomiti e il Consorzio BIM. Sul fronte depurazione, SIB punta a un piano da 100 milioni di euro per superare i piccoli impianti e costruire strutture moderne ed efficienti.
“Investire nella montagna significa proteggerla, valorizzarla e guardare al futuro dei nostri Comuni – ha concluso Bond –. Il Bellunese può diventare un modello dove acqua ed energia non sono solo servizi, ma leve strategiche per tenere vivi i territori e le comunità”.
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