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21.01.2026 - 08:48
Foto di repertorio
Valeggio sul Mincio non entra nella rosa delle dieci città finaliste in corsa per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028. La comunicazione ufficiale è arrivata martedì 20 gennaio dal Ministero della Cultura, chiudendo il percorso di selezione nazionale che aveva visto il Comune veronese tra i candidati. Una decisione che ha suscitato rammarico, ma che l’amministrazione comunale interpreta come parte di una sfida affrontata con consapevolezza e ambizione.
Il sindaco Alessandro Gardoni ha ribadito con soddisfazione la scelta di partecipare, sottolineando il valore dell’esperienza maturata e spiegando di essere entusiasta di aver preso parte a un percorso di altissimo livello, orgoglioso di aver messo impegno e passione nel progetto. Ha aggiunto che sapevano fin dall’inizio che non sarebbe stato facile, ma proprio per questo hanno deciso di provare, costruendo una candidatura ambiziosa, credibile e profondamente radicata nel territorio.
Secondo il Comune, la candidatura è stata soprattutto un’occasione di racconto e di riflessione collettiva. Valeggio ha potuto interrogarsi sulla propria identità culturale e immaginare nuove prospettive di sviluppo, inserendosi in una visione più ampia che ha coinvolto anche Verona, Mantova e l’entroterra gardesano. Centrale, in questo percorso, è stato il ruolo della comunità locale, che ha dimostrato di essere viva e capace di fare squadra. Istituzioni, associazioni, giovani, cittadini e operatori economici hanno partecipato con entusiasmo e idee concrete, e su questa energia il Comune intende continuare a investire.
Accanto al sindaco è intervenuta anche Daniela Cavallo, direttrice del progetto, che ha evidenziato la portata culturale della proposta presentata, spiegando di aver osato mettendo al centro un pensiero contemporaneo capace di coltivare le persone. Ha aggiunto che il percorso parte dalla cura di sé e arriva alla cura della comunità e del territorio, con l’obiettivo di lasciare un’eredità duratura per Valeggio.
L’amministrazione ha infine espresso ringraziamento al Ministero della Cultura per l’attenzione riservata alla candidatura e a tutte le realtà che hanno contribuito alla sua costruzione, dagli uffici comunali alle associazioni, dai giovani ai partner istituzionali. Gardoni ha sottolineato che l’esclusione dalle finaliste non segna un punto di arresto: il lavoro svolto rappresenta una base solida e le idee, le relazioni e le progettualità nate in questi mesi continueranno a vivere e a tradursi in iniziative concrete. Valeggio sul Mincio ha dimostrato di avere visione, energie e determinazione.
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