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L'inontro
21.01.2026 - 10:12
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Si è svolto ieri mattina l’incontro al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per discutere l’apertura della cassa integrazione straordinaria (Cigs) per crisi alla AZA Corp, coinvolgendo 129 lavoratori tra i siti di Fiorenzuola d’Arda (Piacenza) e Noventa Padovana (Veneto).
All’incontro hanno partecipato i rappresentanti del ministero, le segreterie provinciali di Fiom e Fim, le Rsu dei due stabilimenti, referenti delle Regioni Veneto ed Emilia Romagna, Confindustria Veneto Est e i consulenti aziendali. La procedura di Cigs, attiva dal 22 dicembre, prevede che i lavoratori siano impiegati a rotazione, in base alle necessità produttive, fino al ritorno a regime della produzione, subordinato all’ingresso del nuovo investitore, nominato dal commissario del Tribunale di Padova lo scorso 15 gennaio.
Durante la cassa integrazione, il piano di risanamento finanziario sarà presentato entro fine mese, con l’obiettivo di garantire la continuità produttiva e occupazionale. Secondo i sindacati, l’uso della Cigs rappresenta uno strumento fondamentale per tutelare lavoratori e lavoratrici, salvaguardandone i posti di lavoro e le competenze.
“Siamo di fronte a una crisi che può avere diversi esiti, ma il ricorso alla Cigs è necessario per assicurare la ripresa produttiva e il futuro occupazionale,” hanno dichiarato Dario Verdicchio (Fiom Cgil Padova) e Giovanni Saladino (Fim Cisl Padova). “Chiederemo che venga erogata la mensilità di dicembre e la tredicesima 2025, indispensabili per il sostentamento dei lavoratori. Rimaniamo vigili per garantire la tutela dei loro diritti e la continuità di un’azienda dal marchio storico.”
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