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"Ti ho sposato per allegria": dal 20 gennaio in scena al Teatro Nuovo di Verona

Un tuffo nella commedia di Natalia Ginzburg, tra ironia, riflessioni sull’amore e il contesto sociale degli anni ‘60

"Ti ho sposato per allegria": dal 20 gennaio in scena al Teatro Nuovo di Verona

Foto dell'evento

Dal 20 al 23 gennaio 2026, il Teatro Nuovo di Verona ospiterà uno degli appuntamenti più attesi della rassegna “Divertiamoci a Teatro”, proposta dal Teatro Stabile di Verona – Centro di Produzione Teatrale. Il palcoscenico accoglierà la brillante commedia “Ti ho sposato per allegria” di Natalia Ginzburg, per la regia di Emilio Russo, con un cast d’eccezione: Giampiero Ingrassia, Marianella Bargilli, Lucia Vasini, Claudia Donadoni e Viola Lucio.

Un testo tra ironia e profondità

“Ti ho sposato per allegria” è una delle prime e più celebri commedie di Natalia Ginzburg, scritta nel 1965, due anni dopo il successo del suo Lessico Famigliare, che le valse il Premio Strega. Una commedia che si distingue per il suo sottile equilibrio tra la leggerezza e la riflessione sulla vita di coppia, sull’amore e sulle dinamiche familiari.

Protagonisti della storia sono Giuliana e Pietro, due giovani sposi alle prese con una relazione che stenta a decollare. La commedia si articola su una serie di interrogativi, sempre più pressanti, sul loro matrimonio: perché si sono sposati? Cosa li unisce veramente? E come affrontano la vita quotidiana senza illusioni? Con ironia, la Ginzburg affronta temi importanti come la libertà, le aspettative sociali e il desiderio di felicità in un contesto di cambiamento storico e culturale.

Il testo, scritto con linguaggio concreto e a tratti tagliente, non cerca facili consensi, ma piuttosto stimola il pubblico a riflettere sul proprio vissuto e sulle proprie convinzioni.

Il significato nascosto dietro il comico

La commedia di Ginzburg non è certamente un’opera consolatoria. Non si tratta di un gioco di situazioni comiche o di battute, ma di un’esplorazione profonda e a tratti disincantata delle relazioni umane. Il racconto si svolge tra assenze e presenze, tra parole non dette e sguardi silenziosi, quasi come un labirinto senza uscita. La sensazione è quella di trovarsi di fronte a una vertigine, ma anche a una nostalgia per un tempo che stava cambiando.

Il mondo che Ginzburg descrive è quello di una società che sta per essere scossa dalla rivoluzione culturale degli anni ’60, dalle conquiste politiche e sociali, dalla liberazione dei costumi e dalla lotta per i diritti delle donne. Giuliana e Pietro sono simboli di una generazione che si confronta con il vecchio e il nuovo, con il conformismo e la ribellione, e sono costretti a chiedersi costantemente: “Perché ci siamo sposati?”

Un incontro con il pubblico

Il 22 gennaio, alle ore 18, gli attori dello spettacolo incontreranno il pubblico in un appuntamento tradizionale del giovedì, in cui sarà possibile fare domande e curiosità sulla messa in scena e sul testo. L'incontro è realizzato in collaborazione con il quotidiano L'Arena di Verona.

Info Biglietti

I biglietti per gli spettacoli (tutti alle ore 21) sono disponibili presso la biglietteria del Teatro Nuovo (Piazza Viviani, 10 - Verona), aperta dal lunedì al sabato dalle 15:30 alle 19:30, e anche martedì e venerdì dalle 11:00 alle 13:00. È possibile acquistare anche online sul sito ufficiale o presso BoxOffice in via Pallone 16, Verona. I biglietti per i palchi saranno disponibili il giorno precedente lo spettacolo, dalle ore 19:00.

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