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21.01.2026 - 11:48
Foto di repertorio
È partita da Palazzo Roncale, sede della Fondazione Cariparo, la scultura Attila di Giovanni Bonazza, destinata a essere esposta al Museo Nazionale Ungherese di Budapest. Il busto, attribuito al celebre scultore veneto, sarà parte della mostra "Attila the Hun. Myth and Reality", in programma dal 22 gennaio al 12 luglio 2026.
Bonazza, tra i principali artisti del Barocco veneto, ha lavorato per importanti cantieri nobiliari, tra cui Villa Pisani a Stra e il Giardino Botanico di Padova. La sua scultura di Attila, un busto in marmo del peso di 300 kg, recante l'iscrizione "ATTILA / FLAGELLUM / DEI", è stata attribuita all'artista dallo storico Camillo Semenzato nel 1974.
La mostra esplora la figura di Attila, leggendario sovrano degli Unni, con circa 350 opere provenienti da istituzioni di diversi paesi, tra cui Ungheria, Turkmenistan, Azerbaigian, Francia e Germania. L’esposizione mette in evidenza il contrasto tra l’immagine di Attila come "flagello di Dio" nella tradizione occidentale e quella del sovrano e condottiero idealizzato nell'immaginario germanico e ungherese.
Tra le opere di maggior rilievo figurano i reperti del Tesoro di Nagyszentmiklós, esposti al Kunsthistorisches Museum di Vienna, e oggetti che raccontano l'incontro tra Attila e Papa Leone I, icona centrale nell'arte rinascimentale.
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